"Crocefisso, chi ha a cuore la scuola prenda posizione"
All’indomani della sentenza emessa il 3/11/09 dalla Corte europea di Strasburgo, un nugolo di proteste, di prese di posizione, di raccolta firme su più fronti si sono succedute, a livello nazionale e locale. A Ravenna in Consiglio comunale è stato presentato un odg da parte del Capogruppo del Pd Maestri e di Lista per Ravenna Ancisi, sottoscritto dall’opposizione e dal Pd stesso, dividendo di fatto la maggioranza su una questione centrale per la nostra società.
In Consiglio provinciale, ieri, sono stati presentati due odg. Il primo da parte del capogruppo del Pd Angelo Zoli, il secondo da parte del PdL e dell’Udc. Il primo odg è il classico dico e non dico a favore della preservazione del pluralismo e di una società democratica, senza dire chiaramente da che parte si sta, demandando tutto al Presidente della provincia. Questo odg non poteva altro che non essere accettato da chi ha un minimo di buon senso e senso della realtà. Il secondo odg, quello dell’opposizione, è chiaro e netto come in questi casi bisogna essere. La nostra civiltà sta subendo attacchi continui da chi vuole sradicarne le radici cristiane, che sono completamento dello Stato laico. Quello che stride è che proprio nel luogo dove si esercita la formazione delle coscienze e delle menti il simbolo dell’amore gratuito sia, in alcuni casi, venuto meno: le scuole.
E i responsabili dell’Istruzione comunale, l’Assessore Stamboulis e provinciale Simoni che posizione prendono? E il Provveditore non esprime il suo parere? I Dirigenti scolastici hanno qualche idea in proposito? Sono disposti a rendere le scuole luoghi dove si vuole confondere il cristianesimo con le altre religioni, in un bailamme che crei confusione e appiattimento nelle menti e negli animi dei nostri figli? Vi ricordate la questione legata al Presepe. Come giustamente afferma il presidente del gruppo del Pdl-FI in Provincia Galassini, gli islamici non ci chiedono di eliminare i simboli della nostra civiltà, che non danno fastidio né ledono la sensibilità di nessuno. In alcune scuole i crocefissi sono stati tolti dalle aule già da diversi anni. Chi ha a cuore la scuola e i nostri figli prenda posizione, esca sulla stampa e dia dei punti di riferimento. Per il bene comune. La responsabilità è grande e il colore politico non c’entra.
Giulio Bazzocchi, coordinatore forum "Per un scuola libera" e Circolo "Thomas More" Ravenna
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