"Vergognosi insulti alla signora arbitro"
Ero presente all'incontro di domenica scorsa dell'Acmar Basket, è stata una vergogna, questo non è sport. Queste offese in pubblico nei confronti della signora arbitro, di fronte a centinaia di testimoni, rappresentano per chiunque diffamazione, ingiuria, atti puniti dal Codice Penale:
L'ingiuria, nel diritto penale italiano, è il delitto previsto e disciplinato dall'art. 594 del codice penale ai sensi del quale: « Chiunque offende l'onore o il decoro di una persona presente è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino ad euro 516.Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto mediante comunicazione telegrafica o telefonica, o con scritti o disegni, diretti alla persona offesa. La pena è della reclusione fino ad un anno o della multa fino ad euro 1.032, se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato.
Le pene sono aumentate qualora l'offesa sia commessa in presenza di più persone. »La fattispecie fa parte dei delitti contro l'onore, un gruppo di reati classificati al Capo II del codice penale italiano (artt. 594-599) per la comune caratteristica di offendere attingendo il valore sociale della persona offesa.La condotta tipica del delitto di ingiuria, descritta dal primo comma della norma, consiste nell'offesa all'onore o al decoro di una persona presente. Due sono dunque i requisiti per la configurazione del delitto di Ingiuria: l'offesa all'onore o al decoro e la presenza della persona offesa. Quest'ultimo elemento è anche il discrimine con il successivo delitto di diffamazione. Il secondo comma dell'articolo 594 c.p. estende la punibilità anche alle offese trasmesse con comunicazioni a distanza.
Arbitri e giocatori devono essere puniti dalle rispettive federazioni sportive, nel caso non tengano un comportamento consono ai regolamenti sportivi, e denuciati alla giustizia ordinaria in casi più gravi. Gli arbitri vengono contestati quando sbagliano in favore degli altri ma non quando ci regalano qualcosa che non ci spetta! E allora non è giunta l'ora di vedere la presenza di qualche agente in borghese, che possa iniziare a denunciare chi manifesti questi e altri comportamenti, che non hanno nulla a che vedere con qualsiasi evento sportivo? Credo che sia giunta l'ora di tutelare giocatori e arbitri da diffamazione e ingiurie, come tutti i tifosi, grandi e specie piccoli o minori, che si recano a questi eventi per godersi una sana giornata di sport.
Cordiali Saluti.
Luca Rosetti
Commenti recenti
-
Non sono tutti
in“Cittadinanza attiva”, 310 volontari... - Salve a tutti, cercavo
inRavenna, in visita allo zoosafari Dune del... - Gentile "carpe diem",
la
inRavenna, in visita allo zoosafari Dune del... - anche l'anno scorso fu
inNuovo protocollo contro l'abusivismo... - Con tutto il rispetto per le
inOltre 2800 presenze alla Fèsta della... - Quando dico che la stazione
inRavenna, arresti per spaccio in piazzale... - posso assicurare di averlo
in"Foce Bevano, tutele nell'interesse di... - L'angolo del fair play
in"Foce Bevano, tutele nell'interesse di... - Sarcasmo appropriato
in"Capanni: bene il regolamento ma gli... - E' stato inviato a tutti i
in"Foce Bevano, tutele nell'interesse di... - Addio Prof.
Ho avuto l'onore
in"Mario Pierpaoli, un insegnante vero" - Ricordo anch'io precedenti
inScuola Ravenna, crollano le domande di... - Il calendario gregoriano, per la scuola,...
inScuola Ravenna, crollano le domande di...


Cerca






Commenti
Non crede di esagerare? Già i
Non crede di esagerare? Già i tribunali hanno molti problemi con processi arretrati...se ci mettiamo anche a denunciare queste cose qui..
Come già commentato altrove,
Come già commentato altrove, trovo che lo scandalo siano le offese di tipo sessuale nei confronti dell'arbitro donna, più che altro.
Per il resto, la partita di domenica non ha offerto un tifo molto diverso e più aggressivo di tante altre volte, da sempre. I ravennati amanti del basket ricordano certamente un paio di signore bene di una trentina di anni fa, che si scatenavano in modo imbarazzante come scaricatori di porto. Gli arbitri le conoscevano e si divertivano un mondo.
E negli ultimi anni, un famoso avvocato nostrano non è da meno...
A costo di attirarmi critiche che ho già subito anche su Fb, invece rivendico il diritto a criticare l'arbitro, se sbaglia o se ci sembra che sbagli. Nei limiti della decenza, ovviamente.
Chi sceglie di fare l'arbitro, sa anche che certe intemperanze sono fisiologiche, e non facciamone una tragedia.
L'importante è salvaguardare, come sempre, la dignità delle persone, e se l'arbitro è donna ha diritto di essere trattata, anche nelle critiche, al pari del collega maschio.
Senza allusioni ai suoi più o meno facili costumi. Avete mai sentito dare dello "stallone" a un arbitro maschio?
Viva lo stato di polizia...no
Viva lo stato di polizia...no all'educazione delle famiglie...
Invia nuovo commento