"Mareggiate e danni annunciati"
Purtroppo già da molti anni non è difficile prevedere cosa potrà accadere a ogni mareggiata in presenza di vento di media o forte intensità. Non è possibile sperare che questo non accada in prossimità o durante la stagione balneare. Occorre un mega progetto che possa reggere l'urto delle mareggiate per diversi anni. Non è possibile, come accaduto a Punta Marina Terme, che le ultime scogliere non siano state posate come previsto dal progetto e dal capitolato d'appalto del 1998, perché essendo iniziati i lavori due anni più tardi, nel frattempo i fondali si erano abbassati, e non avendo più soldi per acquistare altro materiale, si è costruita un'opera che non poteva più garantire i risultati sperati! Per questo motivo le onde, dopo aver sbattuto contro un'opera che forse è la metà di quella prevista dallo studio su modelli matematici del 1998, riescono a prendere nuovamente forza e devastare ancora l'arenile. A Ravenna si sta cercando di archiviare un processo contro l'ENI, intentato anche per motivi di grave subsidenza dovuta all'estrazione di metano in mare, per questo è di fondamentale importanza che la gente sappia se e quanto sta incidendo questa attività su questi disastri a carico degli arenili, è importante che il processo si faccia, velocemente e si arrivi ad una sentenza il prima possibile! Qui ci stiamo giocando una buona fetta di economia prodotta dalle nostre spiagge, che muove anche un indotto incredibile. Continuare a temporeggiare, in un momento di crisi notevole, vuol dire mandare volutamente in malora anche il nostro comparto turistico balneare, e non mi sembra di esagerare. Allora, per l'ennesima volta, penso che sia giunta l'ora di affrontare l'importantissima questione con serietà e competenza, per evitare di dare una ulteriore e gravissima "mazzata" all'occupazione e all'economia della Romagna.
Cordiali saluti
Luca Rosetti


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