Scuole chiuse per neve, “Sempre giustificabile?”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una lettrice.

 

"Sarò forse una voce fuori dal coro, ma questa corsa alla chiusura delle scuole a Ravenna – come in tutta Italia – in presenza di qualche centimetro di neve, non la trovo sempre giustificata. Non parlo ovviamente delle situazioni più impegnative, dove la neve è caduta talmente copiosa da bloccare le strade, ma delle città – come la nostra - dove, più o meno, la vita continua a scorrere normalmente.

Io ricordo quando da bambina, nelle giornate di neve - e non mancava in inverno qualche decina di anni fa – ci ritrovavamo con tutti i compagni a giocare nel cortile della scuola. La maestra ci spiegava come poteva verificarsi quel fenomeno per noi così misterioso, e ci invitava a sperimentare. Ho immagini bellissime che non dimenticherò mai, ricordi incancellabili. Perché per un bambino la prima neve è un fenomeno “magico”, che irrompe nella sua quotidianità lasciando una traccia forte e poter condividere quelle sensazioni con i suoi compagni di classe e i suoi insegnanti lo trovo perfino educativo. Forse i nostri figli e nipoti stanno perdendo qualcosa...".

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