Il gioco, i giovani e i premi con il "ticket"

E’ di grande attualità il tema delle lotta alle ludopatie, anche in relazione agli ultimi provvedimenti del Governo sul divieto di pubblicità del gioco d’azzardo. Penso, in generale, che il tema delle “dipendenze” meriti un’ulteriore riflessione. Come genitore non mi è sfuggito il “fascino” che esercitano su mio figlio le macchinette delle sale giochi che ti “regalano” ticket: raggiunto un certo numero di tagliandi si può ottenere un premio. Ma per averlo di una certa consistenza ne occorrono veramente tanti, cioè bisogna giocare tanto: e a suon di 50 centesimi, se va bene, si arriva velocemente a somme considerevoli, non solo per un ragazzino. Ho cercato di spiegare a mio figlio il meccanismo e tutto ciò che ne consegue. Pare aver capito. Rimane il fatto che potenzialmente tutto può dare dipendenza, comprese le lunghe partite ai videogiochi: quelli gratuiti danno spesso la possibilità di comprare online “accessori”, anche in questo caso potendo versare somme considerevoli. Insomma, penso che in questo caso l’educazione sia fondamentale, assieme alle regole. In un mondo di “tentazioni” uno dei modi per difendersi, o perlomeno per non esserne schiavi, è acquisire consapevolezza.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.