Strutture sportive, "Una gestione da 'rivedere'"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un lettore

 

Gentile redazione,

vi scrivo per portare all’attenzione dei vostri lettori il tema della gestione delle strutture sportive nella nostra città. Gestione che, a mio avviso, presenta numerose falle.

Ma io mi chiedo: l’Ente pubblico, prima di affidare strutture da milioni di euro ad ASD, Associazioni, Comitati, privi di capitalizzazione, a titolo gratuito - con il fine di diffondere fra i più piccoli la cultura dello sport - si occupa di porre a vigilanza soggetti che monitorino i conti economici (agevolati per legge), la manutenzione delle strutture e, soprattutto, la formazione trasferita sui piccoli?
L’Ente pubblico, infine, assegna le strutture sportive pubbliche evitando di affidare più strutture al medesimo soggetto (o comunque a realtà riconducibili ad un unico soggetto)?
Per me no, guardatevi attorno: mala gestione è anche depauperare il patrimonio pubblico e non vigilare sulla formazione dei più giovani.

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