Locali notturni e residenti, se la convivenza è impossibile

"Sta tenendo banco in questi giorni in città un vivace dibattito legato ad un circolo cittadino e alle proteste di alcuni residenti in merito ai rumori notturni. Non entro nel merito della vicenda - commenta un lettore - non avendo gli elementi. Al di là del caso specifico però, credo che il tema sia più ampio, e riguardi la convivenza tra esigenze diverse. Tra la musica, gli eventi, il "trebbo” - magari a volume un po’ più alto - e il riposo delle persone chi dovrebbe “vincere”? Ognuno risponderà secondo le proprie sensibilità, anche se penso che in ogni caso è sempre l’equilibrio la chiave migliore. Ma quando l’equilibrio non è per vari motivi possibile? Allora servono scelte diverse: occorre situare i luoghi di ritrovo in zone ad hoc, dove i problemi di convivenza possono venire eliminati alla radice. La città continuerà ad essere viva come è giusto che sia; e una parte, magari per qualche ora, riposerà.

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