“Degrado da radici, excusatio non petita…”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un nostro lettore che accusa il Comune di sottrarsi dalle proprie responsabilità attraverso i cartelli di "Degrado da radici", collocati in città negli ultimi mesi.

“Per la seconda volta vedo per le strade della città il cartello stradale che compare in foto, scattata in via Filippo Turati, traversa di via S.Alberto a ridosso di Porta Serrata.

Esso reca la dicitura “DEGRADO DA RADICI”, attraverso il quale verosimilmente l’Amministrazione comunale pensa di garantire l’incolumità e la sicurezza di persone che percorrano a piedi o in macchina, rispettivamente, marciapiedi o strade.

 La trovata appare singolare e suonerebbe addirittura comica se non fosse che il pericolo, dal quale vorrebbe mettere in guardia i cittadini, rimane del tutto attuale e foriero di danni a persone e cose.

Sul marciapiedi in esame il rischio di inciampo è grande, e conseguentemente grandi potrebbero essere i danni causati a chi vi incorre, al pari dei danni che potrebbero subire le automobili che legittimamente possono essere posteggiate prima del sovrapposto divieto di sosta.

 La considerazione, e la domanda, da fare è la seguente: può l’Ente Pubblico Comune scaricare tanto maldestramente sui suoi amministrati l’onere di autotutelare la loro sicurezza ed incolumità da radici che degradano il suolo pubblico?

 O non è piuttosto doveroso per il Comune, preposto proprio lui tra le altre cose, a garantire e tutelare materialmente siffatta sicurezza dei cittadini, i quali peraltro finanziano con le loro tasche le opere manutentive di marciapiedi e strade?

 Ritengo dunque che l’Amministrazione possa e debba risparmiare i soldi dei contribuenti destinandoli non a curiosi e risibili cartelli stradali del tipo illustrato, bensì tenendoli da conto per investirli nella manutenzione più rapida possibile di marciapiedi e strade malconce ed evidentemente rischiose.” (Lettera firmata)

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