"Marina di Ravenna abbandonata al suo destino"

Riceviamo e pubblichiamo

"Lunedì sera, nel viale principale di Marina era presente un mercato di ambulanti con decine di banchetti di minuteria e tutto attorno locali spenti chiusi e vuoti; infatti, negli ultimi anni, nella località si sono liberate decine di locali commerciali nelle zone centrali, sul lungomare e a Marinara.

Ma voi aprireste un esercizio in una strada centrale di una località di mare se in ogni weekend, o per ogni festa comandata, davanti alla vostra vetrina, per una ragione o per un’altra, venisse allestita una fiera, un mercato o un insieme di banchetti? Ma per quale motivo un commerciante deve dare un servizio al territorio, anche nei momenti dell’anno economicamente meno floridi (l’inverno, la mattina ecc.), se poi in quelle rare occasioni di pienone (8 weekend e alcune feste comandate) vi è sempre un “evento” che intercetta tutta la clientela con la propria merce venduta a prezzi di sicuro interesse? Ma avete mai visto a Capri, a Sorrento, a Riccione, a Milano Marittima, nei lidi di successo, una situazione simile?  Se si vogliono fare “eventi commerciali” si facciano fuori dalle zone centrali!

Ma non buttiamoci giù… passiamo alla ristorazione: anche perché in una località come Marina vi sono forse almeno 60 - 100 pubblici esercizi che possono servirti ciò che desideri.

Stasera ho assistito a una “festa dell’unità” o “dell’uva”  di nuova generazione (festa della cozza), rigorosamente appaltata ai privati. Ma mi chiedo: è proprio indispensabile approfondire un tema alimentare solo con la sua mercificazione appaltata a terzi in via onerosa, anziché aiutare tutti gli stakeholder a divulgare e coltivare coralmente le tematiche, nell’interesse degli operatori economici che investono ogni giorno nella propria azienda?

La notizia è che la festa della cozza ha visto una platea di 23mila persone. Tutti utenti che durante la festa, plausibilmente, non si sono certo recati al ristorante. Ma 23mila persone avrebbero riempito 70 locali con tre turni e la ricchezza si sarebbe diffusa! Anche qui non vi è località turistica di successo italiana che farebbe la stessa cosa. Non a caso, la stragrande maggioranza dei pubblici esercizi con somministrazione sono bagni: anche i ristoranti, mano a mano, stanno facendo la fine dei negozi…!".

Robin Hood

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