“L’indignazione continua”

Riportiamo di seguito la lettera del dott. Carlo Locatelli (Presidente Enpa Sezione di Ravenna) a proposito della strade di volatili nella Valle della Canna.

“Il disastro naturalistico della Valle della Canna continua ad agitare ed irritare il nostro animo e pertanto ci corre l’obbligo di ritornare sulla vicenda, anche a costo di diventare monotoni.

In un momento in cui mezzo mondo si indigna per gli enormi problemi ambientali in cui versa l’intero Pianeta, qui nella nostra piccola realtà, si è consumato un nuovo crimine contro gli animali ed il verde.

Gli studenti questa volta non sono scesi in piazza per dimostrare e protestare, così come avevano fatto per le belle parole di Greta.

I politici, tranne qualche eccezione, non hanno dato ampio risalto allo scempio della Valle della Canna. Perché ? Forse non è una battaglia politicamente utile ?

Oppure si dovrebbero mettere sotto accusa delle persone “care” a qualche forza politica ?

Eppure al di là della realtà ravennate poco se ne è parlato.

Quindi ci si strappa le vesti per i ghiacci dell’Antartide e si fa spallucce per i pesci e gli uccelli delle nostre valli.

D’altra parte i politici sanno che tra un po’ non se ne parlerà più, mentre le indagini della Procura chissà se e come finiranno.

In queste storie italiche finisce quasi sempre che non si trova mai un colpevole.

“Avete rubato i miei sogni e la mia infanzia” piagnucolava solo poco tempo fa la svedesina Greta e tutti si sono sentiti toccati e si sono commossi.

Eppure, almeno qui da noi, sarebbe bastato uscire da casa e far pochi chilometri per vedere tanti sogni andare in fumo.

La Valle della Canna non scuote neppure le anime “gree” (termine inglese che va tanto di moda e che troviamo orribile) degli emiliano-romagnoli; figuriamoci poi nel resto d’Italia.

Ai tanti giovani e meno giovani nostrani che si indignano per le condizioni di degrado del Mondo, chiediamo che cosa abbiano mai fatto o stiano facendo di utile per la natura e gli animali.

Sappiamo bene che vi sono delle persone sinceramente sensibili ed impegnate per la difesa della natura, ma i più stanno alla finestra.

Di fronte allo sfacelo della Valle della Canna, taluni, che si vantano di praticare lo sport della caccia, si sono scatenati in una forsennata sparatoria contro gli uccelli, nella valle retrostante a Marina Romea, proprio nelle immediate vicinanze del disastro.

Complimenti a questi sportivi. Un gesto nobile ed etico: uccidere degli animali in difficoltà.

Ebbene siamo voluti tornare su questa vicenda perché fortemente nauseati per la vergogna ed ipocrisia di troppe persone in primis gli amministratori e gli enti pubblici, i politici e gli organi d’informazione che al di là del ravennate non hanno speso una parola.

Non vorremmo, tra un anno, in questi tempi, dover assistere ad un altro sterminio di uccelli e pesci, ne di dover ascoltare stupide giustificazioni che incolpino la siccità e l’estate troppo calda".

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