9 febbraio 2010 - Cervia, Eventi

"Jazz & wine" al Pirata

La rassegna riparte questa sera con Adriatic Dixieland Jazz Band

Al ristorante Al Pirata di Cervia riparte, questa sera alle 20.30, la rassegna “Jazz & Wine 2010”. Francesco Iasi e Mario Buia, titolari del locale, presentano, per  l’occasione, Adriatic Dixieland Jazz Band.

Il termine "jazz", viene a torto spesso associato a qualcosa di esclusivo, riservato ad un pubblico di iniziati ed accessibile solamente ad una ristretta cerchia di intenditori. Non è il caso del vecchio "Dixieland" che, della ormai lunga storia del jazz rappresenta sicuramente la forma più accattivante e coinvolgente anche per chi non ha mai avuto occasione di ascoltare questo genere musicale.
Popolarissimo nell'America degli anni '20 e '30 del secolo scorso, il Dixieland trae le sue origini dalla fusione fra la "musica bianca", suonata prevalentemente negli Stati del Nord più formale e distaccata, rigorosa, codificata e sempre scritta e la musica “dei neri" che si suonava negli Stati del Sud, più impulsiva ed istintiva, basata sull'improvvisazione individuale.
L'Adriatic Dixieland Jazz Band ripercorre questo itinerario storico attraverso i classici del Dixieland ricostruendo, in chiave spettacolare, il clima musicale dell'America delle contraddizioni e degli entusiasmi di inizio secolo scorso.

In abbinamento all’alta cucina marina del “Pirata”, Mario, sommelier di 3° livello, propone i 2 fiori all’occhiello della Cantina Ceci di Parma:
-          Otello Nero di Lambrusco
-          Otello Dry Quadro
Il primo, ha ricevuto ufficialmente i 5 grappoli di “Duemilavini” edizione 2009. E’ il primo  Lambrusco a entrare nell’Olimpo dell’enologia italiana con punteggio d’eccellenza assegnato sulla guida più venduta in Italia e curata da Ais.
Prodotto dai migliori grappoli di Lambrusco a bacca rossa, Otello Nero di Lambrusco, denominazione Emilia Igt, viene vendemmiato ai primi di ottobre e subisce una macerazione sulle bucce a bassa temperatura di 5-7 giorni. 
Straordinario colore rosso violaceo e profumo pieno ed avvolgente di fragole, more e lamponi con accentuati sentori di bosco.
 Il secondo, a base pinot nero e lambrusco subisce una tripla fermentazione, in tre momenti diversi, e prende un po’ dal metodo Charmat e un po’ dal metodo Champenois, utilizzando vini dell’anno precedente.
Il risultato? Affascinante. Il perlage è bello e continuo e fine. Un assaggio che attacca con un naso fruttato e cremoso, in cui poi emergono sensazioni di salvia e di ginestra. Si ritrovano, anche in bocca, sensazioni di rotondità ed equilibrio. Il corpo non manca e non è bicchiere che teme abbinamenti. Informazioni: www.ristorantealpirata.com

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.