17 aprile 2010 - Cervia, Cronaca

"Arancia Meccanica" a Lido di Savio. Arrestati i malviventi

Due italiani e un romeno sono finiti in carcere per la violenta rapina di ieri notte

Una scena degna di Arancia Meccanica è quella che si sono trovati davanti i carabinieri del Nucleo radiomobile di Cervia, quando all’una di notte del 16 aprile sono entrati in un appartamento al primo piano della palazzina al civico 4 di via Sant’Agata a Lido di Savio, dove un privato cittadino - che aveva ascoltato in diretta l’inizio della vicenda perché si trovava al telefono con una delle vittime - aveva segnalato un’aggressione in atto a due donne e un uomo.

I militari hanno trovato l’appartamento a soqquadro, con grosse macchie di sangue sui muri e sulle porte. L’aggressione era stata compiuta da tre individui, che erano riusciti, camuffandosi, a entrare nell’abitazione approfittando dell’uscita dell’uomo, un italiano di 48 anni, che poi è stato brutalmente malmenato insieme alle due donne, risultate poi essere due prostitute brasiliane di 37 e 38 anni, domiciliate a Lido di Savio.

I tre malviventi erano riusciti a rubare un bottino di 22mila euro circa in contanti, due computer portatili, telefonini, vari gioielli d’oro e griffati. Durante la rapina, il cliente era stato ammanettato a un termosifone e picchiato, poi gli è stato rovesciato addosso un armadio.

La fuga dei tre è durata poco. Uno di loro - Carlo Alberto Lo Martire, nato in provincia di Brindisi nel 1979, nullafacente e pregiudicato - è stato notato mentre usciva dalla finestra dell’appartamento e, dopo una breve colluttazione, è stato bloccato mentre tentava di scavalcare la recinzione del condominio.
Gli altri due sono stati identificati e arrestati con l’ausilio del Norm di Ravenna. Si tratta di Alessandro Nastasi - nato a Catania nel 1974 - residente a Ravenna con precedenti di polizia. L’uomo è stato fermato dai carabinieri di Ravenna mentre si trovava sulla propria auto, a bordo della quale è stata trovata parte della refurtiva.
Il terzo malvivente - un romeno di 24 anni, Constantin Ciubotariu, domiciliato a Lido di Classe ma residente in Romania, operaio e fotosegnalato - è stato rintracciato dai carabinieri di Cervia nella sua abitazione, con indosso ancora gli abiti sporchi di sangue e con parte della refurtiva.

Per quanto riguarda le vittime, le due donne sono state dichiarate guaribili in 8-10 giorni, mentre all’uomo è stata fatta una prognosi di 25 giorni.
La refurtiva è stata completamente recuperata e restituita ai legittimi proprietari. Gli arrestati ora si trovano nel carcere di Ravenna, a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’appartamento è stato sottoposto a sequestro.

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