17 marzo 2018 - Cervia, Cronaca

Il Musa di Cervia fra i piccoli musei interessati dal progetto Innocultor

Il progetto ha lo scopo di creare una rete tra i musei e i siti culturali dei territori coinvolti

C’è anche MUSA, il Museo del Sale di Cervia, fra i piccoli musei interessati dal progetto INNOCULTOUR, all’interno del programma Interreg Italia-Croazia, di cui è leader il Gal Delta 2000: obiettivo, la messa in rete e la valorizzazione di otto siti museali all’interno dei territori coinvolti

 

Il GAL Delta 2000 è capofila del progetto “INNOCULTOUR - Innovazione e promozione del patrimonio culturale dell'Adriatico come driver per lo sviluppo turistico”, inserito nel programma Interreg Italia-Croazia, a cui partecipano anche la Regione Molise, la Regione Veneto, l’Agenzia di Sviluppo della Contea Dalmazia di Spalato e il Museo di Storia Naturale di Rijeka.

 

Il progetto ha lo scopo di creare una rete tra i musei e i siti culturali dei territori coinvolti per esplorare il loro potenziale di sviluppo economico, utilizzando anche le nuove tecnologie legate all’industria creativa e culturale.

 

“Siamo orgogliosi di essere capofila di questo progetto di capitalizzazione, che prosegue le attività svolte nei mesi passati con il precedente progetto e ci consente di continuare a lavorare in rete con vari partner delle due sponde dell’Adriatico”, ha detto Mauro Conficoni, consigliere delegato del Gal Delta 2000. “Del resto, il ruolo del Gal da sempre è quello di valorizzare le realtà territoriali, partendo da quelle rurali e dalle tradizioni dei singoli luoghi: i musei coinvolti in questo progetto sono perfetti esempi di una tipologia museale che può ambire ad incrementare un tipo di turismo attento proprio a queste peculiarità”.

 

Fra i siti museali coinvolti dal progetto c’è appunto anche il MUSA, il Museo del Sale di Cervia.

“Sono molto felice che Delta 2000, nell’ambito di un progetto di portata europea, abbia pensato a Cervia e nello specifico a MUSA per sviluppare azioni innovative sul tema dello sviluppo correlato fra tradizione, memoria e innovazione tecnologica – sottolinea Rossella Fabbri, assessora a Progetti e Finanziamenti europei, Valorizzazione e Gestione del Patrimonio e Saline del Comune di Cervia -. Il nostro Museo del Sale mostra e racconta le storie e le radici della comunità, patrimonio che assume sempre di più per noi un altissimo valore non solo dal punto di vista della valorizzazione delle tradizioni locali ma anche per la vita dei cittadini, per il nostro futuro e per la promozione del nostro territorio. Storia, tradizioni, cultura, saperi, luoghi e paesaggio concorrono insieme al racconto di una cultura che ci contraddistingue e che tocca per noi temi importanti fortemente legati alla identità e alle radici della città. Questo progetto europeo, di cui il Comune di Cervia è partner, dimostra anche come il tema della valorizzazione del territorio e dell’identità siano alla base delle strategie di crescita europee e questo ci trova pienamente concordi”. 

 

“Il progetto costituisce un importante momento di scambio internazionale di idee, buone pratiche, relazioni interculturali, strategie di marketing e usi delle nuove tecnologie che stimolerà la crescita dei musei – aggiunge Annalisa Canali, direttore del MUSA -. L’avvio di nuovi rapporti in campo nazionale e internazionale offre inoltre opportunità per virtuosi processi di collaborazione e suggerimenti per la conquista di nuovi segmenti di pubblico. Siamo molto contenti di far parte di questo gruppo di lavoro che già dal primo incontro si è rivelato molto stimolante ed ha offerto interessanti spunti di riflessione. Ringrazio il Comune di Cervia e Delta 2000 per aver individuato nel MUSA uno dei musei da coinvolgere nel progetto”.

 

Gli altri musei e siti coinvolti sono: il Museo del Bosco e del Cervo di Mesola; la rete dei Musei e dei Castelli del Fortore Molisano; il Museo di Chioggia; il Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo; gli ethno eco villages sull’Isola di Hvar (Humac, Velo Grablje, Malo Grablje e Rudine); la sede principale del Museo di Rijeka; l’esposizione permanente di Kaštel Zrinskih. Nel corso della conferenza stampa odierna – andata in scena in una pausa del kick off meeting del progetto – tutti i rappresentanti dei vari partner hanno illustrato la propria attività e le aspettative legate a Innocoltour.

 

Nel dettaglio, il progetto intende capitalizzare i risultati ottenuti attraverso il progetto MUSEUMCULTUR (finanziato nel periodo 2007-2013 da IPA ADRIATICO) che aveva coinvolto DELTA 2000 e il Museo di Rijeka, focalizzandosi sulle nuove forme di integrazione tra il patrimonio culturale, l’offerta turistica e l’industria creativa.

 

L’obiettivo è il coinvolgimento di una serie allargata di stakeholders (esperti, tecnici, studenti, ma anche più in generale le collettività interessate) per realizzare diversi strumenti:

una strategia di promozione e marketing dei musei coinvolti, finalizzata alla concreata attuazione della strategia di marketing già definita dal progetto Museumcultur;
un database contenente le best practises in termini di valorizzazione del patrimonio museale culturale relativamente all’integrazione degli strumenti dell’ICT nell’ambito dei siti culturali;
un concorso di idee finalizzato a raccogliere le migliori proposte per i musei coinvolti.

 

Inoltre, il progetto ha anche lo scopo di migliorare la conoscenza e l’accessibilità dei siti museali - in particolare nelle destinazioni minori e meno conosciute - attraverso l’integrazione delle nuove tecnologie con l’offerta museale tradizionale, per attirare un target più giovane ma anche soggetti con bisogni speciali (anziani, portatori di handicap ecc.). 

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