9 gennaio 2019 - Cervia, Cronaca

Padre accoltellato a Cervia, il 14enne andrà in comunità

Richiesta la perizia psichiatrica

Il 14enne andrà in una comunità terapeutica

Nella mattinata del 7 gennaio, dopo la convalida del fermo del 14enne che giovedì scorso ha accoltellato il padre al petto durante una giocosa simulazione di lotta, il gip del tribunale bolognese dei minorenni ha deciso che il ragazzino dovrà essere collocato in una comunità terapeutica.

L’udienza, come riporta in particolare il Resto del Carlino, è stata breve, della durata di pochi minuti durante la quale il 14enne ha confermato quello che venerdì scorso, dopo la morte del padre, aveva dichiarato al pm Emiliano Arcelli.

Richiesta la perizia psicologica

La difesa ha richiesto una perizia psichiatrica per il 14enne che risulta seguito da tempo da un medico e sotto terapia farmacologica.

Infatti, secondo i certificati, il ragazzo soffre di un "disturbo psicotico ad esordio acuto in trattamento farmacologico".

Una condizione che si era manifestata tre anni fa e sulla base della quale il ragazzino è stato già riconosciuto come invalido civile anche se, prima d’ora, da quanto afferma chi lo conosce, non aveva mai mostrato segni di aggressività.

I suoi disturbi psichici sono parsi abbastanza evidenti anche durante il suo racconto dell’accaduto che, fra l’altro, pare abbastanza confuso in quanto oscillante fra l’aver compiuto un gesto involontario e l’essersi difeso.

La dinamica dei fatti

Secondo le ricostruzioni, pare che i due, padre e figlio, stessero giocando a “fare la lotta” davanti alla madre, la quale si trovava nella stessa stanza.

Il gioco sarebbe degenerato quando il padre avrebbe afferrato una finta mazza da baseball per simulare un ulteriore attacco.

In quel momento, il 14enne, a suo dire, sentendosi minacciato e in pericolo, avrebbe aperto il cassetto della cucina dove si trovavano i coltelli e ne avrebbe afferrati due cominciando a muoverli in aria simulando un ninja.

In quel momento il padre avrebbe allora cercato di arrestare il gioco intimando il ragazzo di posare i coltelli e fermarsi, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare.

Il figlio ha sferrato nel petto del padre un colpo con uno dei due coltelli dalla lama di 12,5 centimetri.

Una coltellata che non pare sia andata molto a fondo in quanto la lama, esaminata dagli agenti, risultava insanguinata solamente sulla punta.

Sfortuna vuole, però, che il coltello abbia tagliato una vena in maniera tale da determinare una emorragia importante con conseguente choc cardiaco.

Il padre, di 56 anni, è arrivato al Bufalini di Cesena già privo di vita.

 

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