17 settembre 2019 - Cervia, Cronaca

Filippo Minuto all’IronMan per raccogliere fondi per la ricerca contro il Neuroblastoma

Irondad, dopo la malattia della figlia un impegno attivo per aiutare gli altri

Irondad per aiutare la ricerca scientifica

Lo chiamano Irondad perché è un papà e perché gareggia negli IronMan, un triathlon che prevede 3,8 km di nuoto, 180 km in bicicletta, 42,195 km, la classica maratona, di corsa. E lo fa per aiutare i bambini. Filippo Minuto, ingegnere, 42 Filippo Minuto anni, di Genova, ci spiega perché: «Il 14 ottobre 2015 la vita mia e della mia famiglia è cambiata: alla nostra terzogenita, Guia, di soli 3 mesi, è stato diagnosticato un Neuroblastoma al 4^ stadio, il più avanzato e il più pericoloso. Siamo precipitati in un incubo».

Subito per Guia e la sua famiglia è iniziato un percorso doloroso, fatto di 8 cicli di chemio, l’ultimo il giorno di Natale 2015, trapianto di cellule, radioterapie.

Un percorso che Filippo e la moglie Isabella hanno affrontato con grande forza: «Lo dovevamo a Guia, ma anche agli altri nostri figli, che dovevano continuare ad avere una vita per quanto possibile “normale”; affidarsi ai piccoli gesti quotidiani ci ha salvato, grazie anche all’aiuto di mia suocera e dello straordinario staff dell’Ospedale G. Gaslini di Genova».

Il 23 agosto 2016 l’incubo sembra svanire: «Le cure avevano avuto effetto e quel giorno abbiamo tolto il catetere a Guia: un gesto che per noi ha voluto dire tornare a una nuova vita; ora Guia sta bene, ma ogni tre mesi abbiamo un controllo».

Quel lungo periodo in ospedale ha lasciato in Filippo un segno indelebile: «Hai tra le braccia la tua piccola che piange e tu non puoi far nulla… ti senti vuoto, inutile. E la sensazione era la medesima quando sentivo il pianto degli altri bambini, perché in questi casi non c’è un io o un voi, c’è solo un Noi. Ho deciso che dovevo fare qualcosa per contribuire a fermare questa malattia, e il modo più efficace era aiutare l’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma a sostenere i progetti di ricerca scientifica, che sono l’unica arma a nostra disposizione: la ricerca, infatti, aveva salvato mia figlia».

Filippo Minuto

L’idea del triathlon come raccolta fondi

Mentre Filippo si adoperava per raccogliere fondi in tutti i modi - «Ho organizzato gli eventi più diversi e ho fatto davvero di tutto» racconta sorridendo - in lui si concretizzava l’idea del triathlon: «Mentre Guia era ancora in ospedale avevo detto al mio amico Timothy “se esco di qui faccio un mezzo IronMan”, lui mi ha guardato e mi ha risposto: “perché mezzo? Fallo intero!” L’ho preso in parola».

Filippo Minuto

La prima esperienza è stata più che positiva: nel 2017, a Vichy, in Francia, Filippo Minuto ha terminato la sua prova in 10h57’, ben al di sotto della sua previsione, ma soprattutto ha raccolto circa 80.000 €, grazie al crowdfunding!

Filippo Minuto Ora Irondad ci riprova: «Il 21 settembre sarò a Cervia per l’IronMan Italy Emilia Romagna, con il duplice obiettivo di battere il mio record ma soprattutto di raccogliere ancora più risorse per i progetti di ricerca sostenuti da Associazione NB: tutti possono aiutarci, basta “scommettere” su di me! Sul sito www.neuroblastoma.org troverete tutte le informazioni a riguardo. Uniti possiamo farcela!»

L’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma ONLUS

L’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma ONLUS è un ente senza scopo di lucro nato nel 1993 presso l’Istituto “G.Gaslini” di Genova per volontà di ­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­genitori e oncologi, con l’obiettivo di sostenere la ricerca scientifica sul Neuroblastoma e, in seguito, sui Tumori Solidi Pediatrici. Oggi conta circa 120.00 sostenitori ed è attiva su tutto il territorio nazionale. In oltre 25 anni di ­­­­­­­­­­­­­­­­attività ha destinato oltre 20 milioni di Euro alla ricerca scientifica.

Ufficio Stampa: Mariella Piscopo 3291273493, Cristina Barberis Negra 3480117332.

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