19 ottobre 2009 - Cervia, Eventi

"Dalla sicurezza pubblica alla sicurezza urbana"

Al convegno cervese hanno partecipato oltre 150 persone, tra cui amministratori e comandanti della Polizia

Non solo addetti ai lavori hanno partecipato questa mattina al convegno “Dalla sicurezza pubblica alla sicurezza urbana: ruolo e funzioni degli Enti nazionali e delle Polizie locali”, organizzato dall’Assessorato alla sicurezza urbana del Comune di Cervia nel Magazzino del Sale.

Un convegno organizzato per approfondire i contenuti delle recenti norme sulla sicurezza, legalità e sicurezza urbana che hanno ampliato i poteri dei Sindaci e che, di conseguenza, impongono a ogni amministratore di affrontare con maggior attenzione e impegno un tema di estrema attualità.

Circa 150 persone hanno partecipato all’iniziativa, tra cui amministratori locali e comandanti delle polizie locali delle città limitrofe, ma anche di città dell’Emilia, delle Marche e della Toscana.

Per il sindaco Roberto Zoffoli "Molti problemi di sicurezza coincidono e si intersecano con il governo quotidiano della città: dall’urbanistica alla manutenzione, dai trasporti all’illuminazione, dalla viabilità alle barriere architettoniche, dalle politiche sociali alle politiche di accoglienza dei lavoratori stranieri, tutte situazioni che non sempre appaiono in primo piano quando si discute di sicurezza urbana e sulle quali invece va posto l’accento. Per quanto riguarda i nuovi poteri dei sindaci, a Cervia intendiamo inaugurare, con il convengo di oggi, un percorso che ci dovrà portare a creare una cultura della sicurezza urbana, anche attraverso la rivisitazione delle ordinanze, per renderle sempre più efficaci attraverso la condivisione, la collaborazione delle Forze dell’ordine operanti nel territorio, i controlli, le sanzioni”.

E’ poi intervenuto il consigliere regionale Miro Fiammenghi, che ha posto l’accento sul fatto che “la sicurezza è un diritto universale e come tale deve essere garantito dalle istituzioni pubbliche. Al pari degli altri diritti universali (salute, istruzione, ecc…) se garantito a tutti permette di tutelare i più deboli. Per questo va approfondita la cultura di un nuovo civismo, per arrivare a essere sempre più una comunità capace di “includere”. In questo la Regione Emilia Romagna è sempre stata all’avanguardia sia dal punto di vista della normativa sia delle sue applicazioni”.

Da parte sua, il prefetto di Ravenna Riccardo Compagnucci ha ripreso il tema della legalità, che ha bisogno di “regole certe e chiare e di un percorso culturale specifico che permetta di avere la massima condivisione e rispetto delle regole”.

 

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