Regione, "sbagliato prorogare il contratto a Trenitalia"
Il Consigliere regionale del Gruppo Popolo della Libertà, Gianguido Bazzoni, in un’interrogazione è intervenuto su Trenitalia. La Giunta regionale, premette Bazzoni, a fronte del contratto in scadenza con Trenitalia per il trasporto pendolari nella regione, ha scelto la formula della proroga triennale, anziché quella della formulazione di un nuovo contratto;
il contratto di servizio con Trenitalia è da sempre oggetto di critiche e proteste per i disservizi, le mancanze di servizio, la tenuta in nessun conto dell’utenza;
questa situazione si aggrava maggiormente da e per la Romagna, dove i treni vengono composti con un numero di carrozze assolutamente inadeguato al numero di utenti, il materiale è spesso obsoleto con guasti che interessano le porte, la climatizzazione ed i bagni e gli orari tengono poco conto dei tempi delle persone e delle coincidenze;
Secondo il consigliere, “dovrebbe essere esercitata dalla Regione una certa attività di vigilanza sul rispetto del contratto da parte di Trenitalia; Trenitalia dovrebbe essere obbligata a porre rimedio alle mancanze più macroscopiche, come quella delle carrozze insufficienti;
La Regione “ha dimostrato di non riuscire ad esercitare un controllo efficace sui corretti adempimenti contrattuali”, così Bazzoni interroga la Giunta per sapere “in base a quali criteri e valutazioni si è deciso di prorogare il contratto di servizio con un fornitore così scadente;
se non ritiene che in questo modo il fornitore si senta autorizzato a mantenere in piedi le proprie inadempienze;
se non ritiene che il servizio debba raggiungere degli standard perlomeno accettabili, visto che oggi siamo in una situazione in cui non si fanno investimenti, non si coprono adeguatamente tratte anche importanti, non si hanno garanzie rispetto a tutti i rincari che il contraente vorrà applicare, non si hanno notizie di impegni da parte dello stesso;
se non ritiene che, indicendo una nuova gara e formulando un nuovo capitolato, si sarebbe potuto inquadrare meglio tutti i problemi e migliorare il controllo a favore dei pendolari e dei viaggiatori tutti.”
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proroga?
Si è trattato solo di una consuetudine: il contratto di servizio attualmente già in vigore permetteva di arrivare tramite proroga a metà 2014, semmai il peccato è nel fatto che la Regione ne abbia aggiunto uno extra teoricamente non necessario. Indicendo una gara secondo direttive europee, al vincitore (nel caso non sia la stessa impresa ad aggiudicarsi il servizio) spettano almeno 2 anni per non farsi trovare impreparato ed adeguare materiale rotabile (servono anche omologazioni, circolabilità e varie se questo è nuovo mai avuto prima in Italia) oltre al personale e via dicendo. Nell'attesa pertanto le direttive permettono la proroga "d'ufficio" al vecchio operatore fino alla data del subentro.
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