8 febbraio 2020 - Economia & Lavoro

I servizi della Copura conquistano il Quirinale di Roma e il Pirellone di Milano

Da 9 donne in bici con le scale in spalla a 1300 lavoratori in diverse regioni

Copura si aggiudica gli appalti per il Quirinale e il Pirellone

Copura, la cooperativa ravennate specializzata in servizi di pulizie, ha vinto la gara d’appalto per due colossi italiani: il Pirellone di Milano e il Quirinale di Roma.

Quirinale-RomaAnche se per quest’ultimo si tratta di un’aggiudicazione temporanea per via di un ricorso fatto da un concorrente e sia necessario quindi attendere la risposta del Tar, si tratta comunque di un eccellente risultato che riempie di soddisfazione il presidente della Copura Corrado Pirazzini: “E’ da un po’ di tempo che ci organizziamo per cercare di migliorare continuamente e vincere gare fuori dai nostri territori storici. A furia di partecipare, questa volta ci siamo riusciti e speriamo di avere successo anche in futuro.

Abbiamo già diversi lavori nel Nord e qualcosa nel Sud, ma non ci arrendiamo, ci sono altre gare in corso, alcune delle quali provvisoriamente aggiudicate (per via dei ricorsi) come a Latina, Bologna e altre città. Puntiamo ad espanderci in tutta la nazione.

Credo che una parte del merito di questi risultati– continua Pirazzini - la dobbiamo al fatto che circa un anno fa abbiamo cambiato le dinamiche nell’azienda: io ero il direttore e il presidente, adesso invece sono presidente e basta; c’è un altro direttore il quale ha dato una spinta diversa e migliore di quella che ho dato io in passato. Si è costituito un gruppo dirigente assumendo neo laureati e ragazzi giovani che stanno portando avanti il tutto con grande passione e innovazione, scelte diverse che stanno conducendo a ottimi risultati”.  

Come affermato da Pirazzini, l’appalto al Quirinale prevede l’affidamento di servizi di pulizia per quattro anni con un importo di un milione e centomila euro all’anno; quello per il Pirellone di Milano invece ha una durata di cinque anni per 900mila euro all’anno.

“Sono contento di come stanno andando le cose – afferma il presidente di Copura -, abbiamo progetti affinché vadano ancora meglio. Sono soddisfatto, ma penso che dobbiamo ancora migliorare”.

Una veduta dall'interno del Pirellone di Milano

Da 9 donne a 1300 lavoratori: la crescita di Copura

“La Copura è nata nel 1975 a livello pioneristico: era costituita di nove donne che giravano in bicicletta con le scale in spalla. La presidente e la vicepresidente di allora, che oggi hanno 89/90 anni, sono ancora attive a livello organizzativo, vengono alle assemblee e sono donne simpatiche e piene di energia.

Dopo l’avvio iniziale, col passare del tempo, pensarono di ampliarsi includendo nell’azienda più collaboratori per reggere il passo con le dinamiche del mercato. Da allora la crescita non si è mai arrestata; quando sono entrato in Copura 33 anni fa di lavoratori ce n’erano 80, ora sono 1300 e fatturiamo 40 milioni di euro all’anno.

Quirinale di Roma

“Inoltre – afferma il presidente Pirazzini - possediamo una società controllata a Bologna, Kineo, che sta dando grandi soddisfazioni: si occupa di manutenzioni e global service negli impianti degli edifici. Anche se di nostra proprietà, per adesso la manteniamo autonoma per via della diversità di mansioni. L’anno scorso ha fatturato 25 milioni, quest’anno ne fattura 35”.

 

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