20 ottobre 2010 - Faenza, Cronaca

Stazione di Faenza, va in scena la protesta

Questa mattina la manifestazione del comitato RomBo. Gli interventi di Casadio e Bazzoni

Grande partecipazione questa mattina alla manifestazione di protesta organizzata alla stazione di Faenza dai pendolari del comitato RomBo.
All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Giovanni Malpezzi, la candidata alla primarie del Pd per la Provincia Serena Fagnocchi e il consigliere regionale e coordinatore provinciale del Pdl Gianguido Bazzoni, membro della commissione Mobilità e Trasporti della Regione.

“Condivido pienamente quanto sostenuto dai pendolari – dice Bazzoni -, le condizioni in cui sono costretti a viaggiare ogni giorno migliaia di lavoratori non sono più tollerabili. Agli orari e alle condizioni poco igieniche con cui sono tenute le carrozze dei treni, oltre al cronico isolamento della Romagna dovuto ai pessimi collegamenti che escludono intere aree che ancora oggi restano isolate, si aggiunge la mancanza di prospettive per il prossimo inverno. Ma le responsabilità non sono, come vuol far credere la sinistra, dei tagli della Finanziaria bensì della mancanza di controlli della Regione che pur pagando alle Ferrovie onerosi contratti di servizio non verifica a sufficienza che il servizio sia in linea con quanto previsto dagli stessi per quel che riguarda orari, condizioni igieniche dei treni, collegamenti e condizioni delle stazioni”.

“Da quando sono rientrato al lavoro in banca dopo il mandato di sindaco e dopo aver ricevuto l’incarico di vice presidente della Provincia sono diventato utente delle nostre ferrovie anche per le tratte brevi. Quindi vivo in prima persona i disagi denunciati questa mattina dagli aderenti al Comitato RomBo durante la manifestazione alla stazione di Faenza". A parlare è Claudio Casadio, ex sindaco di Faenza. "Ero presente anch’io, perché utente oltre che rappresentante delle istituzioni, e ritengo che questa situazione sia intollerabile: treni in ritardo, sporchi, senza una minima dotazione tecnologica. Non c’è ancora l’orario invernale, non ci sono segnali da parte di Trenitalia di voler intervenire concretamente su questa linea che è fondamentale per i pendolari, ma anche per lo sviluppo turistico delle nostre località, dell’entroterra e della costa. Chiediamo di far rispettare il Contratto di Servizio con Trenitalia. E’ chiaro che con il trasporto ferroviario va ripreso il progetto complessivo della mobilità sostenibile: dalla logistica, alle merci, alle aree di sosta di pertinenza delle stazioni".
 

Tag: trenitalia

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