Il faentino Carlo Zauli in mostra a Roma
Giovedì 31 marzo alle 18.30 verrà inaugurata al complesso del Vittoriano e alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la mostra sul percorso d'arte della Nazione dal 1861 ad oggi, attraverso l'esposizione di opere di artisti scelti all'interno di questo arco di tempo dalle 21 regioni italiane, a cura del prof. Louis Godart, che costituirà un tracciato geografico tra i più significativi artisti italiani.
Il faentino Carlo Zauli è tra i 4 artisti scelti per la mostra del Vittoriano dall'Istituto Beni Culturali dell'Emilia Romagna per rappresentarne l'identità artistica, insieme a Antonio Fontanesi (1818-1882), Giovanni Boldini (1842-1931) e Giorgio Morandi (1890-1964).
L'insieme della mostre costituiscono l'intero evento Regioni e testimonianze d’Italia, promosse dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Comitato dei Garanti per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia presieduto da Giuliano Amato, saranno ospitate a Roma, fino al 3 luglio 2011, dove si articoleranno nelle prestigiose sedi che furono già teatro delle celebrazioni del 1911, ovvero il Complesso del Vittoriano, all'interno del quale sarà allestita l'opera di Zauli scelta per l'occasione, il Palazzo di Giustizia, Valle Giulia e Castel Sant'Angelo, nonché presso il terminal T3 dell'Aeroporto Leonardo Da Vinci, che fu inaugurato proprio nel 1961 in occasione del Centenario.
In tale contesto verrà esposta una delle tipologie più caratteristiche dell'opera di Zauli, un Cubo Alato del 1988. Il cubo alato rappresenta un lavoro particolarmente importante e caro all’artista, tanto da essere più volte scelto in ambito monumentale. La scultura, realizzata in grès smaltato con il tipico “bianco di Zauli”, è stata oggetto della prima selezione operata dall'artista stesso per la propria raccolta museale.
Tale scelta testimonia il crescente interesse nei confronti del lavoro di Zauli, e la considerazione istituzionale di cui gode l'artista faentino, attestando quindi una forte identità artistica dell'Emilia Romagna in Europa e nel mondo, attraverso le sue opere, sia in contesti pubblici che in collezioni museali.
"Un interesse che ci lusinga e ci onora - aggiunge Matteo Zauli, figlio dell'artista e direttore dell'omonimo museo - proprio in un momento in cui stiamo preparando le celebrazioni per il decennale della scomparsa e della nascita del museo a lui dedicato. Un interesse e un affetto che per fortuna collezionismo e istituzioni continuano a dimostrargli qui, nella sua terra, e in ambito internazionale.
In tale ottica ci teniamo anche a sottolineare la nascita dell'Archivio Ufficiale dell'Artista, organo interno al nostro museo, che si propone di documentare compiutamente l'opera di mio padre, e di essere ancora più che in passato riferimento per studiosi e collezionisti".
Per info: 339/1544010 – museocarlozauli@gmail.com
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