Le operaie Omsa a Genova col Teatro Due Mondi
Domani il Teatro Due Mondi di Faenza e le Brigate teatrali OMSA saranno presenti dalle ore 14.30 a Piazza S. Agostino a Genova per l’incontro internazionale “Punto G 2011; Genova, Genere, Globalizzazione”.
L’incontro è promosso dalla rivista femminista Marea. Dieci anni fa, il 15 e 16 giugno 2001, a Genova a Palazzo San Giorgio centinaia di donne aprirono le iniziative politiche del Genova Social Forum con due giorni di dibattiti e una manifestazione – happening per le vie della città, dal titolo PUNTO G: GENERE E GLOBALIZZAZIONE – Per una società di donne e uomini equa, solidale, pacifica e democratica. I temi affrontati allora risultano oggi sorprendentemente profetici: si parlava di preoccupazione per la riduzione degli spazi pubblici garantiti dalla Costituzione alle cittadine e ai cittadini, del proliferare di sessismo e razzismo, di ingerenza dei fondamentalismi religiosi, di riduzione della libertà nelle scelte riproduttive e sessuali, di inquinamento del pianeta, di violenza maschile, di politica economica iniqua, di distruzione dello stato sociale, di guerra e di crescente militarismo.
Oggi ci si ritrova, per riaffrontare i temi e le proposte di ieri, per fare rete insieme, coinvolgendo anche chi non c’era, (quindi le giovani donne e i giovani uomini) nella riflessione sui lati oscuri e ingiusti della globalizzazione e per condividere quelle pratiche di resistenza e di cambiamento che numerosi movimenti in questo decennio hanno pensato e realizzato: dalle donne di Vicenza a quelle attive nel movimento no tav e contro la mafia e i rifiuti tossici in Calabria, quelle del centro interculturale Trama di terre e di Ife (iniziativa femminista europea), fino alle decine di piccoli gruppi presenti anche in piccoli centri che tengono viva la relazione tra donne di diverse generazioni.
E sarà proprio dedicata all’intreccio di domande e di risposte l’inedita tavola rotonda di domenica 26 giugno tra alcune protagoniste dei femminismi italiani con giovani under 30: un modo per rendere visibile e dare corpo a quella fondamentale relazione tra generazioni femminili che, anche di recente, ha scosso il paese nell’indignazione contro la mercificazione e lo svilimento del corpo femminile.
Tre le voci chiamate al confronto: Houzan Mahmoud, Gita Sahgal, Maryam Namazie, Lorella Zanardo, Dacia Maraini, Soad Baba Aissa, Susanna Camusso, Lidia Menapace, Eliana Como, Lia Masi, le donne della Omsa.
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Una sincera dimostrazione di solidarietà
Ammiro e condivido la vostra attivita'sociale che svolgete con abnegazione e cuore a favore delle donne,e che avvantaggia il mondo del lavoro. Non potendo sostenere la vostra azione concretamente,desidero partecipare idealmente alle vostre iniziative. Il mio ricoscimento va'in modo particolare all'amico Idilio senza trascurare tutti gli altri attivisti-collaboratori.
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