"Sulle parole di Malpezzi inutile baccano istituzionale"

6 luglio 2011 |  Sanità | Politica | Faenza |

"Quando il dibattito politico, in città e sul territorio, crea un cortocircuito tra il mandato amministrativo, le esigenze e le richieste delle comunità locali e alcune ostinate prese di posizione a volte di natura corporativa, i primi a patirne le conseguenze sono
sempre i cittadini", commenta il Pri di Faenza.

"Non si capisce infatti perché le giuste e opportune dichiarazioni di Giovanni Malpezzi, sindaco di Faenza, rilasciate giovedì 30 giugno, abbiano scatenato questa confusione e questo inutile baccano istituzionale.

Noi Repubblicani ci riconosciamo nelle parole e nelle idee costruttive lanciate da Malpezzi, che ha ragione e applaudiamo nel merito e nel metodo. Quelli posti dal sindaco sono temi veri, avvertiti e compresi dai cittadini faentini e non solo. Per il PRI non si tratta di entrare nella discussione per ritagliarsi uno spazio polemico o conciliante, ma in questa occasione più di altre vogliamo ribadire e rafforzare un sano e corretto principio civile: le scelte strategiche le fanno i sindaci, eletti direttamente e chiamati a renderne conto ai
cittadini, perché spetta alla politica e alla amministrazione locale stabilire le priorità e la
programmazione, specialmente in ambito sociosanitario, mentre è compito dei tecnici
applicarle. Ed è bene che ognuno svolga al meglio il proprio mestiere.

In questo senso è importante poi evitare strumentalizzazioni. Il dibattito in corso non deve improvvisamente trasformarsi in una sorta di guerra tra poveri tra i tre distretti sociosanitari della nostra Provincia, scenario che a dispetto di qualche intervento il sindaco Malpezzi non ha mai peraltro sostenuto o favorito. Per i Repubblicani, anche a voler in maniera forzata interpretare le sue parole, non è affatto questo il tema che lui pone all'attenzione pubblica.

Il sindaco è intervenuto con i tempi giusti sulla politica sanitaria e sociosanitaria nel pieno rispetto delle sue competenze, che gli sono assegnate dalla legge. Non capiamo dunque il perché di certe alzate di scudi: Giovanni Malpezzi non ha fatto né più né meno di ciò che è nelle sue funzioni e nei suoi compiti.
Il sindaco di Faenza non ha fatto né più né meno di ciò che è nei suoi diritti. E anche nei suoi doveri".

 

Commenti

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd> <p> <br>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

You24
NATURA ? Ne salva più il poligono che la politica… -
"Piazza Kennedy, pensate anche agli anziani e alle mamme con carrozzine" -
L'anima del Mercato Coperto di Ravenna -
arte
Milano Marittima in mostra nell’antica Pescheria -
La mostra del Mar raccontata a Casa Melandri -
I "Labirinti" di Maria Pia Campagna in mostra -
24 Web TV
Le storie della città in "diretta" sullo schermo.
mammapapa
Faenza, incontro sull'adozione -
Bagnacavallo, al Goldoni "La cicala e la formica" -
"Vulkano" si sposta al Rasi per tre appuntamenti -
amarcord
La storia di Milano Marittima, nata “a misura d’uomo e interamente immersa nel verde” -
Piazza Kennedy come non l'avete mai vista -
Mercato Coperto, una storia lunga novant’anni -
marte24
Calcio, partita di coppa sudafricana finisce 24-0 -
Caduta satellite Nasa, il nord Italia con gli occhi al cielo -
Il Che e Mussolini, a "braccetto" nel mercatino... -

Iscriviti alla newsletter per essere sempre informato!