28 novembre 2011 - Faenza, Cronaca

Faenza contro la pena di morte

Il Comune aderirà il 30 novembre alla "Giornata Mondiale delle città per la vita"

Il Comune di Faenza aderisce anche quest’anno alla “Giornata mondiale delle Città per la vita - Contro la pena di morte” (30 novembre 2011), promossa dalla Comunità di Sant’Egidio di Roma con l’obiettivo di giungere all’abolizione universale della pena capitale e per l’arresto immediato di ogni esecuzione dei condannati a morte in tutte le parti del mondo.
L’assessore alle politiche giovanili e alla pace Maria Chiara Campodoni ha inviato mercoledì scorso una lettera alla Comunità di S.Egidio per confermare l’adesione del nostro Comune all’iniziativa.
Già due giorni prima, il 21 novembre, il consiglio comunale aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno di adesione alla campagna mondiale promossa dalla Comunità di S.Egidio contro la pena capitale, in cui si invitano inoltre i cittadini a sottoscrivere l’appello per una Moratoria universale.

 

Mercoledì 30 novembre, alle 17.30, l’assessore Maria Chiara Campodoni, insieme a rappresentanti del Centro di Solidarietà e ai ragazzi delle scuole medie che frequentano il Circolino, accenderanno dei lumi che verranno sistemati lungo lo scalone del palazzo comunale, sul lato di piazza del Popolo. Sono inoltre previste delle letture da parte degli studenti per ricordare tutti i detenuti condannati a morte.
I cittadini che vogliono firmare l’appello contro la pena di morte possono farlo recandosi all’Ufficio relazioni con il pubblico (Urp) del Comune di Faenza, in piazza Nenni, oppure al Servizio Elettorale del Comune in piazza Rampi.
Il modulo per la raccolta delle firme è stato inoltre inviato a tutte le associazioni di volontariato e ai consiglieri comunali che hanno votato l’ordine del giorno.
Infine, nel sito internet del Comune di Faenza (www.comune.faenza.ra.it) è stato inserito il logo della Comunità di S.Egidio con un link per accedere al loro sito.

 

La data del 30 novembre per la celebrazione della Giornata mondiale contro la pena di morte non è casuale, ricorda infatti l’anniversario della prima abolizione della pena di morte dall’ordinamento di uno Stato europeo: il 30 novembre 1786 Pietro Leopoldo I, Granduca di Toscana, abolì tortura e pena capitale, anche se poi il provvedimento restò in vigore per soli quattro anni.

Negli ultimi anni, con l’approvazione di due risoluzioni per una Moratoria universale della pena capitale all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, è senza dubbio aumentata in tutti i Paesi la sensibilità verso questi temi.
Anche la Commissione per i Diritti umani dell’Unione Africana ha approvato, a dicembre 2008, una risoluzione che richiama gli Stati di tutta l’Africa a osservare una moratoria della pena di morte, inviando così un chiaro segnale alla comunità internazionale di voler sostenere con determinazione la Moratoria votata dall’Onu.

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