26 marzo 2010 - Faenza, Economia & Lavoro

Omsa, "accordo penalizzante per le lavoratrici"

Rifondazione chiede di vigilare sul mantenimento degli impegni di riconversione

“Pur riconoscendo l'esito del voto delle lavoratrici Omsa, che ha approvato il verbale siglato lo scorso 25 febbraio tra azienda, ministero, Regione e sindacati, ribadiamo il nostro giudizio negativo”. Questo il commento dei vertici del Prc regionale, espresso in una nota siglata da Nando Mainardi, segretario Prc Emilia-Romagna, Leonardo Masella, capogruppo Prc Emilia-Romagna, e Iuri Farabegoli, segretario Prc di Ravenna.

“Il verbale sancisce la chiusura dello stabilimento, che verrà delocalizzato in Serbia, e la cassa integrazione per due anni per le 320 lavoratrici: è una dura sconfitta, poiché la volontà dell'impresa vince su tutta la linea. Ricordiamo che la prima votazione è stata annullata, a causa di palesi irregolarità, e che la seconda votazione - pur con una pressione fortissima a favore dell'accordo esercitata congiuntamente dall'impresa e dalla maggioranza delle organizzazioni sindacali - ha visto il 30% delle lavoratrici votare contro”.
“L'impegno per la riconversione produttiva del sito e per la difesa dell'occupazione delle lavoratrici è generico e non è credibile - commentano Mainardi, Masella e Farabegoli -: l'esito più probabile è una speculazione sul sito industriale senza alcun impatto occupazionale significativo. Per questo appoggiamo e appoggeremo le lotte che metteranno in campo le lavoratrici nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, perché a questo punto c'è una questione che va al di là del giudizio sull'accordo: che quegli impegni generici e vaghi assunti dalle parti che hanno sottoscritto l'accordo si traducano in realtà. Va evitato che la vicenda delle lavoratrici Omsa venga cancellata una volta siglato un accordo penalizzante e sbilanciato sull'impresa. Le parti pubbliche devono riprendere a svolgere un ruolo che, in questo caso, hanno messo sotto il tappeto”.

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