22 aprile 2010 - Faenza, Economia & Lavoro

Omsa Faenza, anche la Filctem Cgil firma l'accordo

Renzo Fabbri: "Da noi un grande atto di responsabilità"

La Filctem Cgil e la Cgil della provincia di Ravenna, unitariamente alle altre sigle sindacali, hanno sottoscritto, martedì 20 aprile, al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, al termine di una lunga e complessa riunione, l'accordo relativo alla cassa integrazione straordinaria (Cigs) per la durata di 24 mesi all'Omsa di Faenza.

“Con un grande atto di responsabilità – spiega il segretario provinciale della Filctem, Renzo Fabbri - abbiamo deciso di sottoscrivere l'accordo consentendo così l'avvio delle procedure per il riconoscimento della cassa integrazione straordinaria. Nella riunione di ieri il Ministero ci ha infatti informato che senza la firma del sindacato più rappresentantivo, in questo caso la Filctem Cgil, non si sarebbe potuto precedere con certezza all'approvazione della cassa integrazione. Per noi rimane prioritario individuare gli strumenti per la ricollocazione dei dipendenti dell'Omsa. Per conseguire questo è necessario dare vita al più presto ad un gruppo di lavoro al ministero dello Sviluppo economico (già previsto nell'accordo sottoscritto a febbraio) incaricato di valutare le proposte di nuovi insediamenti industriali nell'area dello stabilimento Omsa”.

L'altro aspetto su cui la Filctem Cgil concentrerà la propria attenzione è la questione degli esodi incentivati. “L'accordo firmato unitariamente ieri a Roma – aggiunge Fabbri - prevede che per la concessione del secondo anno di Cigs è necessario il ricollocamento di almeno 104 unità nel primo anno. Per raggiungere questo risultato crediamo che sia necessario individuare dei riconoscimenti maggiori in termini di incentivi all'esodo”.
I temi dell'accordo sottoscritto ieri a Roma sono stati illustrati oggi in un'assemblea generale con i lavoratori e le lavoratrici dell'Omsa che hanno mostrato un apprezzamento per il risultato raggiunto e il lavoro svolto. Segnaliamo però che l'azienda si è resa oggi protagonista di atteggiamenti provocatori o quanto meno singolari nei confronti dei rappresentanti confederali della Cgil (presenti ieri a Roma per la firma dell'accordo) non consentendogli l'accesso all'azienda e di conseguenza la partecipazione all'assemblea dei lavoratori.

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