3 maggio 2010 - Faenza, Economia & Lavoro

Cgil: "Sull'Omsa ristabilire un clima più sereno"

Ricci e Fabbri: "I reiterati attacchi nei nostri confronti non fanno che complicare la situazione"

“Nonostante il forte senso di responsabilità della Cgil e della Filctem Cgil, che per il bene dei lavoratori e delle lavoratrici dell'Omsa, hanno sottoscritto l'accordo per la cassa integrazione straordinaria, la nostra organizzazione è bersaglio dell'ennesima provocazione da parte di chi tutti i giorni sostiene di lavorare in maniera unitaria per il bene dei lavoratori”. Queste le parole di Costantino Ricci, segretario organizzativo della Cgil della provincia di Ravenna, e di Renzo Fabbri, segretario provinciale della Filctem Cgil.

“I reiterati attacchi non fanno che complicare il già difficile percorso per la soluzione di una vertenza  delicatissima che riguarda i 347 lavoratori dello stabilimento faentino. I nostri sforzi di proseguire la trattativa in maniera unitaria proseguiranno ma non siamo disponibili ad essere l'ingiustificato bersaglio di ulteriori provocazioni. La tensione tra i lavoratori, che stanno affrontando una difficilissima situazione che si protrae da diversi mesi, è comprensibile; non è invece tollerabile che queste cose vengano amplificate e strumentalizzate. Non esistono frange estremiste tra le lavoratrici dell'Omsa ne tanto meno tra quelle della Cgil. Ci sono solo persone che esprimono le proprie idee con convinzione e lavorano per trovare una soluzione occupazionale a tutte le lavoratrici e per questo meritano risposte. Sappiamo bene che esistono idee diverse su come affrontare questa difficile vertenza, ma tutti, anche se con grandi difficoltà, siamo impegnati nel percorso scaturito dall'accettazione dell'accordo del 25 febbraio scorso. Abbiamo firmato la cassa integrazione straordinaria e siamo in attesa dell'incontro al Mise del prossimo 13 maggio. L'incontro darà inizio al vero confronto per la riconversione dell'Omsa. Infatti quel Tavolo è il solo deputato alla presentazione e al confronto sui piani industriali da parte di nuovi imprenditori. La Filctem e la Cgil si aspettano dal tavolo del Ministero per lo sviluppo economico (Mise) risposte concrete e chiediamo con forza che, finchè non saranno presentati piani credibili, l'azienda si assuma tutte le responsabilità e non proceda allo smantellamento dello stabilimento faentino.
Crediamo che tutto questo debba svolgersi necessariamente in un clima più disteso dell'attuale, pertanto siamo d'accordo con chi afferma che “tutti” devono moderare i toni e si devono impegnare per il futuro delle lavoratrici dell'Omsa. Per quanto riguarda il sito di Facebook, crediamo che non si debba trasformare in un campo di scontro e insulto, ma debba tornare una piazza di adesione e di sostegno alla vertenza Omsa come era inizialmente.
Per la Filctem e la Cgil rimane obiettivo primario la ricollocazione di tutti i dipendenti e su questo vogliamo che l'azienda si assuma le proprie responsabilità (come dagli accordi sottoscritti) e che le istituzioni si impegnino concretamente per trovare una soluzione per le lavoratrici e i lavoratori dell'Omsa e quindi della città di Faenza”.

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