23 ottobre 2015 - Faenza, Politica

"Regalasi cittadinanza italiana", il cartello di fronte al Pd faentino

In via Pistocchi

"Regalasi cittadinanza italiana. Firmato Renzi segreteria Pd". Questa mattina il cartello simile a quelli degli annunci di locazione è stato affisso sulla porta della sede del PD di via Pistocchi a Faenza.

La firma del gesto è quella della compagine politica di estrema destra Forza Nuova. 

Questa notte infatti i militanti di Forza Nuova hanno affisso sui portoni delle sedi romagnole del Partito Democratico (Cesena, Savignano sul Rubicone, Santa Giustina di Rimini, Ravenna, Forlì, Faenza, Rimini, Cesenatico, Gatteo, San Mauro Pascoli, Gambettola, V Peep di Rimini, Lugo, Roncofreddo, Sogliano al Rubicone, Longiano, Montiano) alcuni cartelli polemici nei confronti della recente votazione positiva, avvenuta alla Camera, sul disegno di legge che vorrebbe introdurre la cittadinanza breve agli immigrati, fondandola sui criteri dello Ius Soli e dello Ius Culturae.

"Con questo blitz - dichiara il responsabile regionale Forza Nuova Mirco Ottaviani - abbiamo voluto lanciare il guanto di sfida al partito di Renzi su una tematica che per noi è fondamentale.

Nel merito - prosegue - il provvedimento prevede un allargamento delle maglie tale da non poter prevedere la reale portata numerica da qui ai prossimi anni, provocando anche seri danni in materia di stato sociale. Ottenendo la cittadinanza anche sulla base di un non ben definito Ius Culturae, questi nuovi italiani avrebbero la possibilità indefinita di accesso a prestazioni sociali da parte dello Stato, senza che queste possano logicamente essere preventivate in bilancio, costringendo a nuove tasse straordinarie sulle spalle dei vecchi cittadini italiani e nuove contrazioni in termini di servizi.

Questo governo - conclude il responsabile - da una parte non fa nulla per le famiglie (anzi progetta di distruggerle con le unioni civili), non fa nulla per la disoccupazione, non fa nulla per i poveri che aumentano a macchia d'olio, dall'altra è pronto a farsi carico di centinaia di migliaia di presunti nuovi cittadini, senza che questi abbiano dimostrato in alcun modo di meritare un onore e un onere così alto. Per questi motivi già sabato pomeriggio saremo in piazza per raccogliere le firme in vista di un referendum che presenteremo non appena la legge entrerà in vigore. Su questa battaglia siamo pronti a mobilitarci su tutto il territorio nazionale, come dimostrato già nelle manifestazioni di sabato scorso".

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