26 novembre 2015 - Faenza, Cronaca

Faenza, possibile chiusura per la 3C Casalinghi: le preoccupazioni dei dipendenti

A rischio circa 40 lavoratori

Secondo alcuni dipendenti, il 31 dicembre di quest'anno chiuderà i battenti la 3C Casalinghi, l'azienda con sede a Faenza in via Pana, che si occupa di commercializzare oggetti per la casa per aziende, grande distribuzione e alberghi, di proprietà di una società con alcune quote del Mercato Uno. “A causa di una profonda crisi -scrive un gruppo di magazzinieri- legata ai consumi che perdura da anni, l'azienda italiana leader nel suo settore con vendite in Italia e che ha operato per svariati decenni con ottimi risultati, si è trovata, suo malgrado, coinvolta nella procedura di concordato della Mercatone Uno in quanto asset del gruppo. Vorremmo mettere al corrente che circa quaranta dipendenti si andranno ad aggiungere con certezza all'ormai folto gruppo dei 'senza lavoro' in città con ovvie difficoltà per le relative famiglie.

A tutt'oggi -continuano- l'unica informazione che ci è stata comunicata è la cessazione delle attività entro il 31 dicembre di quest'anno e non abbiamo alcuna notizia o rassicurazione in relazione al futuro. Dai sindacati, malgrado all'interno non vi fosse alcuna rappresentanza, ci è stata comunicata l'inizio procedura degli ammortizzatori sociali, poi più nulla. Ci chiediamo come sia possibile che la notizia di un'altra azienda che operava in città, chiuda lasciando nel più profondo sconforto dipendenti e famiglie, passi nell'assoluto silenzio. Si parla solo di aziende già fallite e non di aziende che potrebbero essere salvate. Ci piacerebbe che qualcuno ci desse qualche risposta in merito”.

“Sembra imminente un salvagente - concludono i dipendenti della 3C- per la Mercatone, mentre nessuna speranza di salvezza è stata data per la 'Casalinghi' e nessuna istituzione ci ha mostrato solidarietà o impegnata per uno sbocco occupazionale. Intanto, per far conoscere la situazione in cui si trovano i dipendenti preannunciano la loro presenza al Consiglio comunale di sabato, un consiglio straordinario sull'economia del territorio. La situazione della 3C Casalinghi si aggiunge ad una lunga lista di aziende che operano nel faentino e che sono in grave crisi. Un territorio una volta fortemente produttivo e oggi completamente depauperato di aziende – continuano i dipendenti - con centinaia di posti di lavoro persi, una vera emergenza occupazionale con effetti devastanti sulle famiglie. Solo nei prossimi giorni, dopo l'incontro previsto tra le parti sindacali, l'azienda e il liquidatore che dopo il concordato chiesto dall'azienda sta esaminando i documenti contabili dell'azienda, si capirà se la ditta è destinata a chiudere o se c'è la possibilità di qualche spiraglio come è stato fatto intendere”.

 

“L’Italia dei valori chiederà al presidente della Regione Emilia Romagna di intervenire sul caso della crisi dell’azienda 3C di Faenza e, nel contempo, solleciteremo un incontro chiarificatore con il curatore della ‘Mercatone  Uno’, azienda al quale 3C è collegata”. 

Lo affermano in una nota il segretario nazionale dell’Italia dei Valori Ignazio Messina e Davide Zagonara, segretario provinciale Idv di Ravenna, che hanno espresso “piena solidarietà ai lavoratori della 3C che hanno lanciato un appello accorato al quale le istituzioni e la politica, tutta, hanno il dovere di rispondere”.

“Crediamo che su questa drammatica vicenda occorra promuovere la massima mobilitazione e far sì che vi sia piena chiarezza sia sulle procedure di cessione dell'attività della 3C di Faenza che, soprattutto, sul destino dei lavoratori che, per Idv, devono essere collocati e garantiti da chi eventualmente acquisterà i beni dell'azienda”, hanno concluso Messina e Zagonara.

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