3 dicembre 2016 - Faenza, Cronaca

Cani antidroga sui bus: su 250 studenti controllati in due nascondevano droga

L'operazione dei Carabinieri nel faentino

L'operazione è stata messa a punto dai carabinieri di Faenza visto l’esito di alcuni precedenti servizi antidroga svolti dagli uomini dell’Arma negli istituti scolastici della città e del comprensorio, durante i quali era emerso che alcuni studenti delle scuole superiori, anche provenienti da altre località, portavano con sé piccole dosi di stupefacenti.

 

Il blitz di ieri mattina è scattato poco dopo le ore 7, quando il comandante della Compagnia, Cristiano Marella, insieme ad una quindicina di militari di varie stazioni del faentino e tre unità antidroga del nucleo carabinieri cinofili di Bologna, hanno aspettato il passaggio degli autobus che coprono la tratta da Modigliana e da Riolo a Faenza, a quell’ora utilizzati prevalentemente da studenti delle scuole superiori.

 

Alcuni giovani carabinieri in abiti civili, vestiti i panni degli studenti con tanto di zainetto in spalla, sono saliti sugli autobus e si sono mescolati tra i viaggiatori. I primi ad essere fermati ad un posto di controllo a Marzeno sono stati due autobus provenienti da Modigliana.

 

Ai ragazzi è stato spiegato il motivo del controllo con l’invito a consegnare spontaneamente sostanze illecite eventualmente portate al seguito, ma tutti hanno dichiarato di essere “puliti” e sono stati quindi fatti scendere dall’autobus per essere controllati uno ad uno da Sid, Magic e Gek, i due labrador ed il pastore tedesco dal fiuto infallibile che, assieme ai loro conduttori, hanno passato in rassegna anche gli effetti personali e gli zainetti dei giovani viaggiatori.

 

I cani hanno gironzolato a lungo tra gli studenti “segnando” in taluni casi gli zainetti da sottoporre a verifica alla presenza del proprietario. Al termine delle operazioni, i ragazzi e gli altri viaggiatori sono stati fatti risalire sull’autobus che ha ripreso il viaggio.

 

Poi sono scattati analoghi controlli su altri due autobus, questa volta provenienti da Riolo. Il risultato del servizio è stato rassicurante in quanto su circa 250 studenti pendolari controllati, soltanto due sono stati trovati in possesso di droga per uso personale ed in entrambi i casi il fiuto dei cani antidroga si è rivelato infallibile.

 

In particolare uno studente 15enne che il cane aveva “puntato” a lungo, appena sceso dall’autobus ha tentato di disfarsi di un pacchetto di sigarette che ha gettato sotto un’autovettura parcheggiata. Quella mossa non è sfuggita ad uno dei carabinieri presenti che ha raccolto il pacchetto trovandovi dentro una dose di marijuana confezionata. Lo stesso studente, aveva nello zainetto anche un “grinder” ed alcuni contenitori con residui di droga che emanavano il classico odore acre. A casa del ragazzo i militari dell’arma hanno trovato nascosto nel salotto un altro pugno di marijuana del peso di circa sei grammi.

 

Fra gli studenti segnalato dal cane antidroga, anche un 16enne che in un primo tempo sembrava non avere nulla addosso, poi invece durante la perquisizione personale i carabinieri hanno trovato una dose di marijuana che aveva nascosto nel calzino. I genitori dei due minori sono stati immediatamente informati e convocati in caserma, poi hanno assistito alle perquisizioni domiciliari ed alla compilazione degli atti.

 

Entrambi gli studenti sono stati segnalati per “detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale”, inoltre dell’esito dell’operazione è stata informata la Procura della Repubblica per i minorenni di Bologna che coordinerà le ulteriori indagini per risalire agli spacciatori.

 

“Le indagini antidroga vengono svolte a tutto campo – spiega in una nota il Capitano Marella -, infatti per arrivare allo spacciatore o comunque agli anelli 'forti' della catena di distribuzione degli stupefacenti è indispensabile ricostruire la rete di clienti, a maggior ragione quando lo spaccio di sostanze illecite è rivolto a giovanissimi studenti che vengono spesso adescati ed iniziati all’uso degli stupefacenti da pusher senza scrupoli che prima le offrono gratuitamente e poi le vendono, invogliando a provarne altre. In questo modo, il passaggio dalle droghe definite leggere a quelle pesanti, come cocaina ed eroina, è più veloce di quanto si possa immaginare: gli spacciatori spingono proprio verso stupefacenti pesanti perché consentono loro maggiori guadagni, non tenendo per nulla conto degli effetti devastanti sulla salute procurati da quelle sostanze”.

“Circa un mese fa, proprio a seguito dei controlli svolti precedentemente in alcune scuole di Faenza che ci avevano consentito di raccogliere indizi investigativi molto utili, abbiamo portato a termine un’indagine che si è conclusa con l’arresto di uno spacciatore che era diventato il punto di riferimento per molti minorenni che compravano da lui la droga prima di entrare o scuola oppure al termine delle lezioni”.

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