22 febbraio 2017 - Ravenna, Faenza, Cronaca, Eventi

"Lòm a mêrz 2017", si accendono i fuochi magici della Romagna

Coinvolte circa 50 aie e case di campagna. IL PROGRAMMA COMPLETO

Con l’accensione dei "Lòm a mêrz" (i lumi di marzo) si celebrava l’arrivo della primavera invocando un’annata favorevole per il raccolto dei campi, scongiurando la malasorte e il freddo dell’inverno. Si bruciavano i rami secchi e i resti delle potature e negli ultimi tre giorni di febbraio e nei primi tre di marzo ci si radunava nelle aie, si intonavano i canti e si danzava intorno ai fuochi, mangiando, bevendo e soprattutto divertendosi.

Per l’occasione l’associazione Il Lavoro dei Contadini, impegnata nella promozione del territorio, ha dato vita ad un programma - da domenica 26 febbraio a venerdì 3 marzo – che coinvolge circa 50 aie e case di campagna in vari comuni delle provincie di Ravenna, Forlì, Ferrara e Bologna.

Attorno ai grandi falò si svolgeranno iniziative e incontri sulla tradizione e la cultura contadina romagnola, fra balli, spettacoli, mostre, presentazione di libri e degustazioni di vini e cibi tipici dell’enogastronomia della Romagna.

“Nella comunità contadina il tempo è incasellato come in una sequenza – spiega il presidente Italo Graziani nel sito dell’associazione – lavoro, festa, famiglia, affetti, religione, strette di mano per consolidare un patto, La generazione nata dopo la guerra ha avuto la straordinaria opportunità di conoscere la meccanica, la chimica, la tecnologia, inimmaginabili dei nostri avi, con il grande merito di un miglioramento rapido e innegabile della vita materiale, dell’alimentazione e della fatica dei contadini. Ma la criticità del rapporto con la natura e la sua proverbiale forza e inflessibilità è rimasta intonsa da migliaia di anni. Per questo con l’occasione dei Lumi si invitano le persone a venire in campagna a conoscere la terra, le piante, gli animali, i cortili, gli orti, i giardini, a guardare il cielo, le stelle, la luna e il fuoco che riscalda, illumina, per andare a trovare in amicizia chi abita e lavora in prima linea”.

L’edizione 2017 dei  "Lòm a mêrz" sarà dedicata a Pellegrino Artusi e alle sue ricette, dai cappelletti ai passatelli, dalla piadina alla ciambella.

Mercoledì 1° marzo è previsto un ritrovo presso il Rione Verde a Faenza, con la collaborazione di Accademia Medievale e Slow Food di Ravenna. Alle 19 ci sarà l’apertura della mostra fotografica “Gli uomini e le donne della campagna faentina dal 1958 al 1968”, con le foto di Sisto Scardovi il “Contadino”, fotografo di Reda di Faenza, alla quale seguirà una conversazione sul tema “La cucina di casa in Romagna: cibo, ricette e personaggi”.

Dopo l’accensione del fuoco, verrà proposta una cena a tema “artusiano” a cura di Carla Brigliadori, chef e sommelier responsabile della Scuola di cucina di Casa Artusi e delle imprese agricole e agrituristiche che hanno partecipato al corso di formazione dinamica “Enogastronomia tipica regionale, accostamento cibo-vino”.  

 

(In allegato il programma completo dell'iniziativa)

Tag: lom a merz

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.