16 maggio 2018 - Faenza, Cronaca

Rifiuta le avances in discoteca, 46enne presa a pugni

Denunciati in due

 

La vicenda risale all’anno scorso, quando due coppie di amici provenienti dalla zona di Marradi avevano deciso di trascorrere la serata presso una discoteca di Castel Bolognese. Nell’arco della nottata, le due amiche, tra cui la 46enne vittima dell’aggressione, si erano allontanate dai rispettivi accompagnatori per fare due passi, ma loro malgrado, erano finite nel “mirino” di uno sconosciuto che, complice il tasso alcolico elevato, aveva cominciato a rivolgere ad entrambe dei complimenti molto pesanti. Secondo la versione riferita in un secondo tempo ai carabinieri, le due donne avevano subito dimostrato di non gradire le attenzioni dell’uomo, che a quel punto, anziché desistere, aveva “puntato” la 46enne, quindi aveva cominciato un corteggiamento insistente e del tutto sgradito. A nulla era servita nemmeno la precisazione della donna di essere accompagnata, anzi in nessun modo era riuscita a scrollarsi di dosso le avances del 33enne, che addirittura aveva continuato ad importunarla anche in presenza del compagno, il quale a sua volta aveva intimato allo “scocciatore” di smetterla, senza ottenere nulla.

Per evitare che la situazione degenerasse, le due coppie di amici avevano deciso di lasciar perdere e di andare via dalla discoteca, ma appena il 33enne aveva intuito le loro intenzioni, si era avvicinato alla 46enne afferrandola per il collo, dopodiché le aveva sferrato un pugno in pieno volto. La donna, tramortita, era anche andata a sbattere contro la vetrata di ingresso del locale.

A quel punto, c’era mancato poco che la questione finisse in una rissa colossale, infatti i compagni delle due donne naturalmente avevano preso le difese della vittima, invece in aiuto del lughese era arrivato un suo amico che, a sua volta, aveva strattonato la 46enne, già messa male per il pugno ricevuto poco prima. A seguire, erano intervenuti due addetti alla sicurezza della discoteca che a fatica erano riusciti a trascinare fuori dal locale i due aggressori.

Di lì a poco era sopraggiunto un equipaggio del nucleo radiomobile di Faenza, inviato sul posto dalla centrale operativa del 112 che aveva ricevuto numerose telefonate dagli altri avventori della discoteca. I carabinieri, individuati i due aggressori che stavano per allontanarsi con l’auto condotta da un loro amico, erano riusciti ad identificare il 33enne autore dell’aggressione ed il complice 36enne che gli aveva dato manforte, entrambi di Lugo.

la vittima nel frattempo era stata accompagnata in ospedale a Faenza, dove in un primo tempo le era stata diagnosticata una contusione al setto nasale ed al labbro superiore con prognosi di cinque giorni, poi a seguito di ulteriori esami diagnostici si erano aggiunti anche problemi cervicali che alla fine hanno fatto salire la prognosi fino a 72 giorni complessivi.

Delle indagini si è poi occupata la stazione carabinieri di Castel Bolognese che per ricostruire tutte le fasi della vicenda ha raccolto le testimonianze delle persone coinvolte insieme a quelle di molti testimoni che avevano assistito al parapiglia nel locale. Attraverso le fotografie dei due aggressori mostrate alle persone convocate in caserma, i militari dell’Arma hanno potuto definire le responsabilità dei due lughesi, denunciandoli entrambi per “lesioni personali aggravate in concorso”.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.