28 novembre 2019 - Faenza, Cronaca

“Lo Shoah è stata un’invenzione degli ebrei”: l’agghiacciante frase contro lo scrittore ebreo

Solidarietà a Roberto Matatia

Mille passi indietro...

Una frase che fa fare mille passi indietro all’umanità quella che ha dovuto sentire Roberto Matatia, giornalista e scrittore faentino di origini ebraiche che con i suoi libri racconta la Shoah e storie di vita ebraica che, nella serata di martedì 26 novembre, al Teatro Sarti di Faenza si è sentito dire da alcuni individui che: “Lo Shoah è stata un’invenzione degli ebrei”.

Questo il suo commento sui social dopo l'accaduto: "E così è capitato ancora. È successo durante una proiezione cinematografica organizzata da una nobile associazione femminile, proprio questa sera. Cinema Sarti. Sono seduto con la mia famiglia nella quarta fila di un cinema affollatissimo; dietro di noi alcuni signori vocianti. Colgo poche parole tra cui Hitler e Ebrei. Sto più attento:" Mi sono rotto i coglioni di questa Shoah etc etc, una memoria pilotata dagli ebrei!" Etc. etc. Io mi inalbero. Mi giro e gli dico di vergognarsi di quello che sta dicendo. "Ma lo sa che io sono ebreo, e che la mia famiglia è stata massacrata ad Auschwitz?". Il tipo mi risponde :"Lo so che lei è ebreo. La Shoah è stata inventata dagli ebrei per dominare il mondo. Si informi meglio" A quel punto non ci ho visto più, ed ho scaricato su di lui l'inverosimile. Ora, tornato a casa da qualche minuto, mi chiedo cosa stia succedendo alla mia città, alla gente della mia città, all'Italia e agli italiani. Due settimane fa ricevetti minacce via messanger, oggi queste offesa. No, non credo che per la famiglia Matatia sarà una buona notte".

Dopo il vergognoso episodio in moltissimi hanno espresso la loro solidarietà a Matatia anche sui social, ma è ancora più triste leggere le parole di altri individui che, velatamente (ma non troppo), si schierano invece al lato opposto. 

Solidarietà dell’Associazione Faenza nel Cuore

“L'episodio accaduto al Teatro Sarti nella serata di martedì è sconcertante.

Lo scrittore, impegnato da tempo a portare la memoria della Shoah nelle scuole, rappresentante indiscusso della comunità ebraica, Roberto Matatia è stato protagonista indiretto di una discussione sull'intolleranza razziale al cinema. Durante la serata, che nulla aveva a che vedere con le leggi nazi-fasciste, cinque uomini seduti dietro di lui hanno commentato a voce alta e a più riprese (come riportato direttamente da Matatia nella sua pagina facebook) che la Shoah è stata un'invenzione degli ebrei.

Assurdità che la comunità faentina non può e non vuole accettare.

L'Associazione Faenza nel Cuore è vicina a Roberto e alla sua famiglia”.

Solidarietà di Ilaria Visani (Capogruppo Articolo 1 Faenza)

“Leggere le parole di Roberto Matatia fa venire i brividi. Sentire raccontare di nuovo che anche qui nella nostra città c’è chi offende, discrimina e mente in nome dell’ignoranza e della violenza verbale è un qualcosa che fa accapponare la pelle e salire la rabbia. Quella rabbia che Roberto Matatia ha condiviso sui social è anche la nostra. L’orrore delle discriminazioni e della Shoah sono ferite ancora sanguinanti per un Paese che vuole essere civile e per qualunque essere umano. Chi si sente libero di negare la storia e di perseguire folli teorie razziste mentendo persino alla scienza non può che trovare di fronte a lui una ferma condanna. Ma non basta. Dobbiamo trovare il coraggio di controbattere a queste violenze verbali. Dobbiamo continuare a lottare ogni giorno e in ogni ambito per coltivare la memoria e la conoscenza di questi orrori e la gravità delle loro conseguenze.

Eppure ancora oggi su questi temi si fatica a trovare l’unanimità e il coraggio di esporsi pubblicamente. Proprio questa sera in Consiglio comunale verrà presentato e discusso un ordine del giorno di solidarietà alla Senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta alla Shoah e vittima di numerosi e continui attacchi a sfondo antisemita e razzista, ma non tutti i gruppi consiliari hanno accettato di firmare il testo presentato.

Noi di Articolo 1 esprimiamo quindi sincera e profonda solidarietà a Roberto Matatia e alla sua famiglia, ringraziandolo per il lavoro di ricerca e testimonianza che da anni fa su questi temi e su questi orrori, aiutando Faenza tutta a mantenere vivi gli anticorpi che solo la memoria e l’impegno diretto possono coltivare al fine di difendere e promulgare quei valori di uguaglianza, di libertà e di giustizia che sono valori fondanti del nostro ordinamento democratico”.

 

 

 

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