3 dicembre 2019 - Faenza, Cronaca

Finge di essere senza benzina con a bordo il figlio piccolo per farsi dare dei soldi

Beccata grazie al numero di targa

Truffa

“Aiutatemi, sono rimasta senza benzina e devo raggiungere la mia abitazione a Lugo, ho in auto anche mio figlio piccolo, sono disperata, ho dimenticato la borsa con il portafoglio a casa e non so come fare”. Con questa scusa, mostrando anche il figlio minore effettivamente a bordo del proprio veicolo, una ragazza forlivese di circa 40 anni, riusciva a farsi consegnare dai passanti che incrociava sulle strade della città manfreda banconote da 5-10 e anche 20 euro al fine di fare rifornimento al veicolo rimasto a suo dire a  secco.

 La ragazza assicurava poi che li avrebbe restituiti entro brevissimo tempo, lasciando un numero telefonico e un nome falso. La cosa è andata avanti fin quando una sua coetanea faentina dopo avergli consegnato una banconota da 20 euro ha pensato anche però, di annotarsi il numero di targa. Non avendo più notizie, dopo un paio di giorni ha provato a telefonare al numero fornitogli dalla presunta bisognosa, scoprendo così di essere rimasta vittima di una truffa. La ragazza faentina si è quindi presentata al Comando della Polizia Locale di Faenza per denunciare la vicenda. Con il numero della targa, i vigili hanno verificato, grazie al sistema di controllo dei varchi targa che permette di tracciare tutti gli ingressi e le uscite di veicoli targati in città, che il veicolo oggetto di denuncia era praticamente tutti i giorni a Faenza e che l’intestataria era una ragazza forlivese che corrispondeva esattamente alla descrizione fornita al momento della denuncia dalla sua coetanea faentina.

Convocata in via Baliatico, la ragazza forlivese, in lacrime ha ammesso la cosa ed è corsa a restituire i venti euro. Al seguito di ciò gli è stata rimessa la querela dalla ragazza di Faenza, anche se, l’intera vicenda dovrà essere comunque esaminata dalla Procura di Ravenna dove la Polizia Locale Faentina trasmetterà un resoconto dettagliato dell’accaduto e alla Procura  spetterà poi l’ultima parola per la chiusura definitiva. La vicenda mette in risalto come sia di estrema importanza in casi sospetti, riuscire a prendere la targa di un eventuale veicolo coinvolto in dinamiche poco chiare. Con la targa è infatti possibile svolgere una serie di accertamenti investigativi che, in molti casi risultano vincenti.

 

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.