Le opere di Angelo Biancini alla rocca di Brisighella
Alla Rocca Monumentale di Brisighella, da oggi al 9 settembre, ci sarà la mostra “Angelo Biancini, a cent'anni dalla nascita”
Questi gli orari: festivi e prefestivi 10.00-12.30 e 15.00-19.30
Angelo Biancini (Castel Bolognese 1911-1988) è uno scultore che, nonostante la sua fattiva partecipazione alle innovazioni richieste dalla modernità, ha sempre tenuto fermo il riferimento alla grande tradizione dell'arte di cui è testimonianza il suo continuo confronto con maestri come i Pisano, Donatello e i della Robbia; con affondi nella statuaria classica e nelle espressioni minori che hanno conferito alle sue opere un carattere, al tempo stesso, nobile e popolare.
Nel 1929 si iscrive all'Istituto d'Arte di Firenze dove frequenta soprattutto lo studio di Libero Andreotti.
Negli anni Trenta e Quaranta è già famoso: vince importanti concorsi, viene invitato alla Biennale di Venezia e colloca opere monumentali a Lavezzola, nel cimitero di Faenza, nel Foro Mussolini a Roma, sul Ponte delle Vittorie a Verona, nel Palazzo della Civiltà Italiana all'E42.
Dal 1937 al 1940 è attivo presso la Società Ceramica Italiana di Laveno dove esegue plastiche di piccola e grande dimensione caratterizzate da una singolare adesione al vero inteso come perenne fonte emozionale.
Portando la ceramica nell'ambito dell'arte tout court, Biancini inizia a cantare quell'epopea della fatica e, nonostante tutto, della gioia di vivere che diventerà cifra inconfondibile del suo lavoro maturo. Nel 1946 partecipa a Milano alla “Prima grande mostra della scultura italiana” e vince il “Premio Faenza” con Annunciazione.
Seguiranno, nel tempo, i grandi lavori per la nuova Basilica di Nazareth (1959), per il Tempio dei Martiri Canadesi a Roma (1961), per l'Ospedale Maggiore di Milano (1964), i colossali gruppi per la chiesa di Santa Maria di Fatima (1962) e per l'Ospedale Maggiore di Milano (1964). E, poi, quelli per la Chiesa dell'Autostrada del Sole a Firenze, per l'Hospitium di Camaldoli, per Arenzano, Buenos Aires e tanti altri.
Nel 1973 gli viene riservata una sala personale nella Collezione d'Arte Moderna dei Musei Vaticani.
A cento anni dalla nascita, è apparso doveroso un omaggio a uno scultore che, proseguendo il tracciato indicato dalla tradizione verista e figurativa romagnola, ha segnato importanti tappe dell'arte italiana del Novecento.
Alla Rocca Monumentale di Brisighella vengono esposte opere in bronzo e ceramica di grande dimensione e in gran parte di carattere religioso. A Milano, una selezione di opere degli anni Trenta e Quaranta.
Commenti recenti
- "La notte prima degli
in "Cari ragazzi, inseguite le vostre... - sentite,sono risse e
in Rissa vicino alla stazione, uomo... - Grande
in Gianni Morandi sull'A14: "che nostalgia... - buono ma un po' caro. Quasi a
in Ravenna, arriva il 'gelato amico' a basso... - Inaugurazione pensilina
in Fosso Ghiaia, inaugurata la pensilina... - peccato che dietro le solite
in "Cari ragazzi, inseguite le vostre... - cerco una sistemazione per 2
in Airbnb a Marina di Ravenna - Pensiamo anche ai nonni
in Fosso Ghiaia, inaugurata la pensilina... - caro ravennate
in Rissa vicino alla stazione, uomo... - @maria teresa
in Rissa vicino alla stazione, uomo... - Furti Punta Marina
in "Punta Marina, ancora una notte di furti... - ma quanti curiosi!
in Rissa vicino alla stazione, uomo... - @Johnny
in Finto dentista beccato dai Carabinieri


Cerca








Commenti
Invia nuovo commento