8 ottobre 2015 - Casola Valsenio, Cronaca

Fuori strada con un'auto rubata: denunciati

Casola Valsenio, tre giovani individuati dai Carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Casola Valsenio sono riusciti in poco tempo ad individuare gli occupanti di una fiat 500 rubata poche ore prima: l’auto è stata trovata ribaltata a ridosso di un vigneto adiacente la s.p. 306 “Casolana-Riolese” in località Cà rondino. Le condizioni della vettura, rilevano i Carabinieri, avevano fatto pensare al peggio: illesi i tre giovani che viaggiavano nell’abitacolo, tutti denunciati per “ricettazione”.

 

Come spiega l’Arma, le prime segnalazione al 112 sono giunte dopo le 20:30 da parte di alcuni testimoni che a Casola Valsenio avevano visto una fiat 500 sfrecciare a fortissima velocità lungo la s.p. 306 che conduce a Palazzuolo sul Senio. Il conducente proprio a causa della forte velocità aveva perso il controllo del veicolo che dopo essere fuoriuscito dalla sede stradale si era ribaltato terminando la sua corsa in un vigneto. I Carabinieri di Casola Valsenio che a quell’ora erano di pattuglia per servizio anti-furti, in brevissimo tempo hanno raggiunto il luogo dell’incidente ed alla vista dell’auto ribaltata hanno subito pensato che qualcuno fosse rimasto incastrato nell’abitacolo. In realtà nell’auto non hanno trovato nessuno tranne alcune tracce di sangue. Dalle verifiche sulla targa hanno appurato che il veicolo era stato rubato nel pomeriggio a Faenza  ad una sfortunata 67enne che l’aveva parcheggiato in centro prima di andare a fare la spesa ed al suo ritorno aveva avuto l’amara sorpresa di non trovarlo più. Il primo pensiero dei Carabinieri è andato alla probabilità che l’auto rubata, come spesso accade, fosse in uso ad una banda di “topi di appartamento” che potevano ancora essere in quei paraggi, pertanto veniva informata la centrale operativa di Faenza che inviava sul posto un equipaggio della stazione Carabinieri di Riolo Terme insieme ad una “gazzella” del Nucleo radiomobile.

 

E’ iniziata quindi ad una serrata attività di ricerca facendo in modo di “cinturare” la zona con l’obiettivo di trovare tracce dei fuggitivi. Alle 21.15 circa, due militari della Stazione di Casola che si erano appostati lungo la s.p. 306 per “coprire” la via di fuga dal luogo dell’incidente hanno visto passarer a piedi un uomo ed una donna diretti verso il centro abitato. I due, un 25enne originario del Marocco abitante a Casola Valsenio molto conosciuto alle forze dell’ordine insieme alla fidanzata 18enne di Brisighella,  erano malconci: avevano gli abiti strappati ed infangati inoltre presentavano sul corpo evidenti ferite superficiali. Continua l’Arma: appena portati in caserma, i due “messi alle strette” dalle domande incalzanti dei Carabinieri e temendo di essere arrestati, hanno ammesso di essere i passeggeri dell’auto rubata finita nel vigneto. Inoltre hanno rivelato, spiegano i militari, il nome del conducente, un loro amico 24enne originario del Marocco abitante a Faenza, datosi alla fuga subito dopo lo schianto. A quel punto sono iniziati gli accertamenti che hanno consentito di risalire alle complete generalità del terzo fuggitivo nonché al suo indirizzo. I Carabinieri del Radiomobile lo hanno trovato proprio presso la sua abitazione, malconcio come i suoi due amici già portati in caserma: anche lui già autore di reati contro il patrimonio quindi ben noto ai Carabinieri.

I tre sono stati tutti denunciati per “ricettazione in concorso”, invece il 24enne dovrà rispondere anche di “guida senza patente” visto che si era messo alla guida senza averla mai conseguita nonché di “fuga ed omissione di soccorso” per non aver aiutato la coppia di fidanzati rimasti feriti nell’incidente.

 

L’autovettura oggetto di furto, in pessime condizioni,  è stata recuperata con il carro attrezzi per poi essere restituita alla proprietaria.

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