17 ottobre 2017 - Castel Bolognese, Cronaca

Faenza, torna l’eroina sulla piazza dello spaccio

I Carabinieri arrestano un 36enne

“Mi serviva per consumarla stasera ad una festa di compleanno”: è stata questa la sconcertante giustificazione resa da un 22enne di Brisighella quando i carabinieri gli hanno trovato addosso una dose di eroina di circa 2,5 grammi appena acquistata da un pusher 36enne residente a Casola Valsenio, già noto alle forze dell’ordine.

È stato provvidenziale il colpo d’occhio dei due carabinieri a bordo della “gazzella” dell’Arma che mentre pattugliavano il centro abitato di Castel Bolognese hanno riconosciuto un36enne di Casola Valsenio già conosciuto per precedenti indagini di droga, che stava chiaramente aspettando qualcuno in prossimità di una panchina.

I militari che insieme ad altre pattuglie distribuite nel Faentino stavano svolgendo un mirato servizio antidroga appositamente organizzato per monitorare la movida del sabato sera, insospettiti dall’atteggiamento del 36enne si sono appostati per capire le sue intenzioni ed infatti dopo alcuni istanti lo hanno visto incontrarsi con un giovane arrivato a piedi dopo aver parcheggiato nelle vicinanze la propria autovettura.

L’intuizione dei due carabinieri è risultata esatta, infatti i due hanno confabulato con atteggiamento circospetto, poi il 36enne di Casola Valsenio ha messo la mano in tasca ed ha passato all’altro un involucro di cellophane. A quel punto i militari dell’Arma sono usciti allo scoperto, ed appena il 36enne si è accorto del loro arrivo, ha strappato di mano al giovane di fronte a lui l’involucro che gli aveva appena consegnato, per poi cercare di nasconderlo nelle scarpe. Quella “mossa” però è stata notata dai due carabinieri che lo hanno immediatamente perquisito recuperando quella bustina che conteneva circa due grammi e mezzo di eroina.

 

L’acquirente è risultato essere un 22enne di Brisighella che ha candidamente ammesso ai carabinieri di aver pattuito l’acquisto dell’eroina perché era sua intenzionate portarla con sé alla festa di compleanno organizzata da un suo amico per il sabato sera.

 

Dalla perquisizione domiciliare a Casola Valsenio non è saltata fuori altra droga però i militari dell’Arma hanno trovato nella disponibilità del pusher 500 cartucce per fucile da caccia che non poteva assolutamente detenere poiché tempo fa gli era stata revocata la licenza per detenere armi. È stato quindi anche denunciato per possesso abusivo di munizioni.

Il 36enne, arrestato  con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, è stato processato ieri mattina per direttissima davanti al giudice Beatrice Bernabei. Al termine dell’udienza ha patteggiato una condanna a otto mesi di reclusione e 850 euro di multa, pena sospesa.

 

 

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