4 agosto 2017 - Solarolo, Cronaca

"Arancia meccanica" a Solarolo, gruppetto di ragazzi aggredisce automobilista

I fatti a Capodanno: la ricostruzione dei Carabinieri

I carabinieri, a conclusione di un’articolata indagine durata qualche mese, hanno identificato e denunciato cinque ventenni, tutti originari della Moldavia, che la notte di capodanno avevano terrorizzato un solarolese prendendo a calci e pugni la sua autovettura.

 

Un 52enne di ritorno dal classico “cenone” si è ritrovato protagonista, a sue spese, di una scena da film in stile “Arancia meccanica”. Al volante della sua Fiat Punto stava percorrendo via Madonna della salute diretto a Solarolo, quando ha trovato la strada sbarrata da un gruppetto di una decina di persone, fra cui alcune ragazze, intente a ballare in mezzo alla carreggiata accompagnate dalla musica a tutto volume che usciva da un impianto stereo di una Polo. L’uomo, costretto a fermarsi per quella festa “improvvisata”, era stato poi circondato da almeno cinque persone che, forse a causa del troppo alcol, senza alcun motivo avevano iniziato ad inveire al suo indirizzo e poi avevano “assaltato” l'auto prendendola a calci e pugni e mandando addirittura in frantumi uno dei finestrini.

 

L'uomo incredulo per quello che gli stava accadendo, in preda al panico era riuscito ad allontanarsi per poi telefonare al 112 e raccontare quella scena “da incubo”. Poco distante dalla scena del fatto, dove non era rimasto nessuno, i carabinieri avevano identificato tre persone di origine moldava che abitavano in quei paraggi i quali, evidentemente “alticci”, avevano negato di saperne qualcosa.

 

La loro versione però non era convincente: quei tre giovani nei giorni seguenti erano stati messi “sotto torchio” dalle domande pressanti dei Carabinieri ed alla fine avevano ammesso l’episodio denunciato dall’automobilista, anche se ognuno aveva raccontato una versione diversa. Sostanzialmente i ragazzi hanno ammesso ai militari che forse quella notte avevano ecceduto nel bere e che stavano ballando in strada, ma secondo la loro versione la “colpa” del litigio era stata dell’automobilista perché aveva urtato con lo specchietto una delle ragazze del gruppo e poi qualcuno aveva lanciato una bottiglia che aveva mandato in frantumi il finestrino.

 

Alla fine delle indagini i militari di Solarolo hanno individuato tutti i componenti della comitiva di giovani moldavi che la notte di capodanno avevano partecipato alla festa a casa del loro connazionale, in totale sette persone, alcune residenti a Fusignano e Brescia, infatti non è stato facile risalire ai loro nomi e recapiti. Escluse le responsabilità di due ragazze, è scattata invece una denuncia per gli altri cinque giovani moldavi, di età compresa dai 23 ai 27 anni, che dovranno rispondere di “danneggiamento aggravato e violenza privata in concorso”.

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