9 aprile 2010 - Lugo, Economia & Lavoro

Sindacati-Unione: una “concertazione attiva” per lo sviluppo

Verbale d’intesa per il territorio della Bassa Romagna

È stato sottoscritto oggi, alla presenza del presidente dell’Unione, Raffaele Cortesi, e dei segretari di Zona (A. Mazzoni, M.T. Ronchi e G. Gieri) un nuovo verbale d’intesa tra Unione dei Comuni della Bassa Romagna e i sindacati Cgil, Cisl e Uil.

L’accordo, spiega l’Unione, “introduce importanti innovazioni nello sviluppo delle relazioni sindacali tra le parti. Per la prima volta viene attivato, in modo sperimentale anche per l’intera area provinciale, un nuovo modello di “concertazione attiva” fondato su accordi concordati e complementari tra l’Unione, i servizi ad essa conferiti, i Comuni organizzazioni sindacali.
Nello specifico, l’intesa richiama le principali richieste delle autonomie locali in ordine:
1) alla restituzione dell’intero gettito ICI;
2) alla esigenza di definire un Patto di Stabilità più equo, per i comuni;
3) all’avvio di una riforma della Pubblica Amministrazione basata su un federalismo coerente;
4) all’attuazione di una vera autonomia degli Enti Locali fondata sul federalismo fiscale;
5) al sostegno alle Unioni di Comuni anche con incentivi economici;
6) al reintegro integrale delle risorse del fondo nazionale per le politiche sociali.
 

Viene condivisa inoltre una visione complessiva della situazione del Paese che prevede, anche per l’anno in corso, il protrarsi degli effetti negativi della crisi economica con pesanti ricadute sui redditi dei lavoratori e delle famiglie.
Pertanto si concorda di assegnare la massima priorità agli interventi in campo sociale con priorità alle azioni di contrasto alla crisi, di difesa della coesione sociale e di sostegno allo sviluppo della bassa romagna come territorio socialmente responsabile.
In coerenza con queste scelte, l’intesa oggi realizzata, prende atto ed evidenzia il valore positivo dovuto al fatto che, le risorse finanziarie messe in campo dall’Unione dei comuni nel 2010 per le misure anticrisi e il sostegno alle famiglie, ammontano complessivamente ad un importo pari a 622.470,17 euro”.
 

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