22 febbraio 2019 - Lugo, Spettacoli

Lugo: "Becco di rame" chiude la stagione del teatro dei ragazzi 2019

Domenica 24 febbraio ore 16 al teatro Rossini

Lo spettacolo nasce da una storia vera, quella di un’oca tolosa maschio di otto chili, che vive nella fattoria di Alfredo e Gisella, a Figline Valdarno, un paese della campagna toscana. Ancora pulcino, viene comprato al mercato per essere cresciuto dalla famiglia con amore e cura in compagnia dei molti altri animali che popolano la fattoria. Ma, una notte, con l’intento di proteggere l’aia e il pollaio, egli intraprende una furiosa lotta con una volpe e perde la parte superiore del becco rischiando di non poter sopravvivere. Ecco allora la felice intuizione di un veterinario, il dottor Briganti, che applica al piccolo una protesi di rame, permettendogli di continuare la propria vita nonostante la disabilità. Una storia a lieto fine, attraverso la quale si può raccontare l’importanza di rialzarsi davanti alle difficoltà e la bellezza di ri-innamorarsi della vita, ogni giorno, nonostante tutto.

La metafora del mondo animale e l’animazione invisibile

Quale modo migliore di raccontare la realtà se non attraverso la poesia e la meraviglia del teatro?

I bambini possono immedesimarsi nel protagonista e nelle sue relazioni con gli amici della fattoria: le galline, tre vecchie zie brontolone dal cuore tenero, che inizialmente escludono il pulcino, ma poi infondono in lui coraggio; la cicogna, ideale di bellezza e libertà, viaggiatrice instancabile che conosce il mondo gli insegna a riconoscere le cose guardandole nel profondo e non solo basandosi sulle apparenze; e i maiali, marito e moglie, che lo accolgono, lo guardano crescere, gli stanno accanto e se ne prendono cura diventano per Becco di Rame affettuosi genitori adottivi. La metafora del mondo animale aiuta ad affrontare, con leggerezza e profondità, temi delicati come quelli della diversità, della ricerca di un’identità, della disabilità acquisita e del coraggio necessario per mostrarsi al mondo esattamente per quello che si è, mostrando come sia proprio ciò che siamo a renderci unici, e come gli ostacoli possano trasformarsi in forza. Sono loro stessi, gli animali della fattoria – delineati attraverso dinamiche riconoscibili anche dai più piccoli – a raccontare questa storia, con la capacità di far sorridere e di toccare il punto in cui si muovono le emozioni.

Il linguaggio scelto per raccontare questa storia è quello di pupazzi e oggetti, che vengono mossi attraverso la particolare tecnica dell’“animazione su nero”, una particolare tecnica del teatro di figura che, con l’ausilio di tagli di luce, permette agli attori/animatori di nascondersi nel buio, facendo emergere alla vista solamente i protagonisti della narrazione. I personaggi sembrano così muoversi da soli e questo attribuisce loro un’anima, una propria voce e sentimenti legati a un cuore pulsante, generando nei bambini coinvolgimento e stupore. Il teatro rivela tutto il suo potenziale educativo, riuscendo a sviscerare un tema complesso, che spesso le parole da sole non riescono a toccare fino in fondo.

Lo spettacolo è tratto dal libro Becco di Rame di Alberto Briganti, Edizione Becco di Rame 2016

Inizio spettacolo ore 16. La biglietteria apre alle ore 15 del giorno di spettacolo.

Il prezzo dei biglietti è di € 6,00 per gli adulti e di € 4,00 per i bambini.

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