10 dicembre 2014 - Alfonsine, Lugo

L’Arma dona quattro fucili storici al Museo Baracca e al Museo della Battaglia del Senio

Il sindaco di Alfonsine: “La conservazione della memoria a volte serve anche come monito”

Quattro fucili risalenti alla Prima e alla Seconda guerra mondiale sono stati donati al Museo Baracca di Lugo e al Museo della Battaglia del Senio di Alfonsine.

 

Le armi sono state rinvenute dai Carabinieri durante attività di servizio. La cerimonia di donazione è avvenuta oggi, mercoledì 10 dicembre, nella Sala Baracca della Rocca di Lugo, alla presenza del sindaco di Lugo Davide Ranalli e del sindaco di Alfonsine Mauro Venturi. Il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Lugo, capitano Maurizio Biancucci, e il comandante della stazione dei Carabinieri di Massa Lombarda, maresciallo Francesco Pomponio, hanno consegnato le armi ai rappresentanti dei due musei, il direttore del Museo Baracca Daniele Serafini, e la direttrice del Museo della Battaglia del Senio Antonietta di Carluccio.

 

L’Arma dei Carabinieri, con l’avvallo dell’Autorità giudiziaria, ha voluto che le armi andassero ad arricchire le collezioni dei due musei affinché rimanessero sul territorio. Nello specifico, al Museo Baracca sono stati donati un Moschetto 91 Cavalleria Cal. 6,5x52, matricola 6354 (quasi illeggibile), ex ordinanza italiana, in realtà del 1942, ma praticamente identico a quello del '15-'18, tranne la sagoma esterna della parte iniziale della canna; un Repetierstutzen M95 Cal. 8x50R matricola 3650N, canna matricola 1963D, ex ordinanza austriaca ’14-’18; un Rifle 303 Pattern 1914 Cal. 303 British matricola 179964, ex ordinanza inglese ’14-’18, disattivato. Al museo di Alfonsine è andata invece una mitragliatrice pesante M53 Sarac (produzione jugoslava della MG 42 tedesca), cal. 7,92 mm, inertizzata.

 

“Questa donazione, per la quale ringrazio l’Arma dei Carabinieri, dimostra quanto il territorio sia inscindibilmente legato alla storia del primo Novecento - ha sottolineato il sindaco Ranalli - e alle potenzialità di quello che può essere definito il turismo della memoria. Le forze dell’ordine non solo assolvono pienamente il loro compito di mantenimento della sicurezza, ma hanno instaurato un proficuo rapporto di collaborazione con le autorità civili, come dimostra questa donazione che permette a questi reperti di rimanere sul territorio e di essere visibili dalla cittadinanza”.

 

“La conservazione della memoria a volte serve anche come monito - ha ricordato il sindaco Venturi -. I nostri musei hanno una funzione importante di memoria e arricchimento della nostra area di interesse, anche dal punto di vista turistico, e vivono grazie a donazioni come questa”.

 

 

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