23 settembre 2009 - Bagnacavallo, Cronaca

Nuova sezione per la scuola dell'infanzia statale

In funzione da ieri, intervento finanziato dal Comune di Bagnacavallo

Venti bambini in più potranno frequentare la scuola dell'infanzia statale di Bagnacavallo. Infatti, è entrata in funzione ieri mattina la decima sezione, finanziata dal Comune.
 

"Si tratta di un intervento straordinario che è stato deciso in via eccezionale dall’Amministrazione comunale, in accordo con il dirigente scolastico, il personale dell’Istituto Comprensivo e i genitori interessati – sottolinea l’assessore alle Politiche Sociali, Angela Rossetti – nonostante le difficoltà finanziarie che gravano sugli enti locali, nella convinzione che tali investimenti siano prioritari per il futuro del nostro Paese e dei giovani di domani. La decisione è maturata in seguito a numerosi incontri che hanno visto il coinvolgimento dell’Ufficio Scolastico Provinciale e dell’assessore provinciale Nadia Simoni".

La Scuola dell’infanzia statale di Bagnacavallo aveva preso il via il 15 settembre scorso con nove sezioni anziché le dieci che sarebbero state necessarie per dare risposta a tutte le richieste presentate dalle famiglie. Tale situazione si era venuta a determinare in seguito alla mancata assegnazione da parte del Ministero dell’Istruzione – sulla base della Legge Finanziaria 2009 – delle risorse d’organico per i due posti di personale necessari.

Erano risultate vane anche le ripetute richieste inoltrate dal dirigente dell’Istituto Scolastico Comprensivo di Bagnacavallo, con il sostegno della Provincia e del Comune, «nonostante il Governo - ricorda Angela Rossetti - avesse indicato tra gli obiettivi da perseguire l’estensione del servizio di Scuola dell’infanzia a un numero sempre più ampio di famiglie". A Bagnacavallo erano rimasti pertanto esclusi dal servizio circa venti bambini ai quali è stata data, con l’intervento del Comune, la possibilità di frequentare la Scuola dell’infanzia statale.
 

"A fronte di un aumento generalizzato di alunni nei vari ordini di scuole – conclude l’assessore – constatiamo con grande rammarico che non vengono fornite risposte dal Ministero e ancora una volta sono le Amministrazioni locali a farsi carico delle carenze di risorse e organico per non lasciare sole le famiglie nell’impegnativo compito educativo".

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