27 aprile 2010 - Bagnacavallo, Politica

Bagnacavallo, nel bilancio 2009 avanzo di 300 mila euro

L'abolizione dell'Ici è costata al Comune oltre 3 milioni

Il Consiglio comunale ha approvato, con undici voti favorevoli e sei voti contrari da parte dei consiglieri di opposizione presenti, il “rendiconto dell’esercizio finanziario 2009”.

"Il rendiconto - ha spiegato l’assessore alle Politiche Finanziarie, Angela Rossetti - presenta un avanzo di amministrazione di 299.467 euro. Le entrate correnti ammontano a 11.602.002 euro, così suddivise: entrate da trasferimenti 4.267.992 euro; entrate extratributarie (diritti, corrispettivi, sanzioni, sponsorizzazioni, canoni) 3.000.013 euro; entrate tributarie 4.333.996 euro".

"In seguito all’abolizione dell’Ici sulla prima casa, al 31 settembre dello scorso anno per l’annualità 2008 e 2009, a fronte di un mancato gettito certificato di oltre 3.110.000 euro, i trasferimenti corrisposti dallo Stato sono di 2.528.000 euro, con un mancato introito per il nostro Comune di 583.000 euro. In relazione poi al cosiddetto “taglio del costo della politica”, si rileva un mancato trasferimento consolidato a decorrere dal 2008 di oltre 70.000 euro all’anno. Nel 2009, a sanatoria di tutta la partita, lo Stato ci ha corrisposto una somma una tantum di 25.427 euro. La difficoltà della manovra – ha aggiunto l’assessore – è stata perciò quella di conciliare entrate poco dinamiche e risorse sempre più ridotte con costi fissi e bisogni crescenti. Nonostante ciò sono stati rispettati tutti i parametri previsti dal patto di stabilità, non sono state aumentate tasse e imposte comunali e non abbiamo contratto nuovi mutui".

La spesa corrente impegnata nel 2009 è stata di 10.616.387 euro, con un decremento di 256.681 euro rispetto al 2008.
"La scelta politica dell’Amministrazione è stata però di non mettere in discussione i servizi alla persona e il sostegno alle fasce reddituali più basse – ha commentato Angela Rossetti – salvaguardando quindi il welfare locale conquistato in questa realtà territoriale nel corso degli anni e ormai considerato uno standard di qualità della vita dal quale non dobbiamo retrocedere. Complessivamente il 35,3% della spesa corrente viene destinato al settore sociale e all’istruzione pubblica, segno evidente dell’attenzione riservata a questi settori nevralgici dello sviluppo della comunità, fondamentali per la coesione sociale."

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.