Bagnacavallo, l'ultimo regalo del soldato Thurlby
Il consigliere comunale di Stone Lin Davies ha consegnato al sindaco Laura Rossi alcuni oggetti appartenuti a John Thurlby, cittadino onorario di Bagnacavallo deceduto nel febbraio scorso a Stone, città inglese dello Staffordshire legata a Bagnacavallo da un patto di amicizia. La toccante cerimonia è avvenuta in Municipio.
“Sono profondamente commossa – ha detto il sindaco -. È un gesto che testimonia, ancora una volta, quanto John fosse legato alla nostra città, al periodo trascorso qui, fra il dicembre del 1944 e la primavera del 1945”.
Il legame fra John Thurlby e la città di Bagnacavallo, spiega il Comune, risale, infatti, alla fase finale del secondo conflitto mondiale, quando, in forza al Battaglione Personale Tecnico del XII Royal Tank Regiment, fu ospite insieme ai suoi commilitoni nella casa della famiglia Calderoni, presso l’argine del fiume Lamone.
“John - ha proseguito il Sindaco - non dimenticò mai quell’esperienza e l’accoglienza ricevuta a Bagnacavallo e così, tanti anni dopo, nell’ambito dei rapporti instaurati con la città di Stone, maturammo l’idea di concedergli la cittadinanza onoraria”.
Il Consiglio Comunale, riunito in seduta solenne il 21 dicembre 2004, in occasione del 60° anniversario della Liberazione di Bagnacavallo, concesse la cittadinanza onoraria bagnacavallese ai cittadini di Stone John Thurlby e Alan Corlett Woods, ufficiale del 75° Highland Heavy Regiment, Royal Artillery, anch’egli nella zona di Bagnacavallo durante il secondo conflitto mondiale, scomparso nel 2007. In occasione del 25 aprile 2006, John donò alla città di Bagnacavallo alcune piante di rose, come segno di amicizia e di pace, poi messe a dimora nel Giardino dei Semplici.
Ora, in base alle sue ultime volontà, sono state consegnate alla città di Bagnacavallo una piccola bacheca contenente una sua fotografia e alcune medaglie di guerra, la pergamena del conferimento della cittadinanza onoraria e una chiave che riveste un particolare significato simbolico.
Realizzata dai suoi commilitoni, gli fu donata in occasione del suo 21° compleanno, il 17 febbraio 1945, insieme ad una torta preparata dalla famiglia bagnacavallese di cui era ospite, come simbolo di una nuova vita che stava per aprirsi all’insegna della pace e della fratellanza. Quel gesto di umana solidarietà verso un ragazzo lontano dalla sua famiglia, lo colpì al punto da accompagnarlo per tutta la vita. In un’intervista di alcuni fa, sul periodo di guerra trascorso in Italia, aveva concluso con queste parole: “So che la gente di Stone ha molto in comune con la gente di Bagnacavallo. In nessun altro posto in Italia ho trovato una così calda accoglienza, gente così premurosa nei pensieri e nelle azioni, così simile alla mia gente. Quando penso alle generazioni future, spero che tutto questo porti ad una migliore comprensione, specialmente tra i giovani”.
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