25 febbraio 2016 - Cotignola, Lugo, Società

Figli adolescenti, arriva il 'Caffè dei genitori'

Sei incontri per affrontare i comportamenti a rischio

A Lugo e Cotignola è in arrivo il “Caffè dei genitori”, un ciclo di sei incontri sul tema "Quello che i figli non dicono”. L’iniziativa vuole offrire un’opportunità per riflettere sul proprio stile educativo; in particolare, saranno affrontati i comportamenti a rischio nell’adolescenza. Sarà presente Chiara Lunardi, psicologa psicoterapeuta coordinatrice del centro “Volo a vela” del Servizio dipendenze patologiche di Lugo e del Gruppo AMA - Genitori in adolescenza.

 

Gli spazi individuati per il Caffè dei genitori sono due: l’enoteca Eno’, in via Magnapassi 30 a Lugo, e il Circolo Campagnolo, in via Roma 46 a Cotignola: i locali sono stati individuati grazie alla disponibilità dei gestori in occasione dei gruppi di lavoro del percorso partecipativo “LaBassaRomagna2020”, avviati nel 2014. Le serate avranno tutte inizio alle 20.30 e si terranno a Lugo nei martedì 1 marzo, 15 marzo e 19 aprile e a Cotignola nei giovedì 24 marzo, 14 aprile e 5 maggio.

 

L’iniziativa rientra nell’ambito del più ampio progetto “Con i genitori”, attivo sul territorio della Bassa Romagna da diversi anni, che si articola in incontri diversificati per temi e bisogni con l'obiettivo di offrire uno spazio e un tempo per riflettere sull'essere madre e l'essere padre in una società sempre più strutturata. Il progetto nasce e si sviluppa attraverso una forte collaborazione tra numerose realtà: collaborano infatti il Centro per le famiglie dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, gli Assessorati alle Politiche familiari, il Coordinamento pedagogico, i servizi sociali, l’AUSL della Romagna - Distretto di Lugo (Consultorio giovani, ospedale, pediatria di comunità e pediatri di libera scelta, SerT), le biblioteche, le associazioni di volontariato del territorio.

 

Gli incontri sono gratuiti e per l’accesso è stata ideata una formula “senza prenotazione”, per alleggerire l'impegno dei genitori interessati all'argomento; per informazioni, rivolgersi al Centro per le famiglie dell’UCBR, telefono 0545 38397, oppure 366 6156306.

 

 

“Queste occasioni di incontro hanno un taglio informale - ha spiegato Valeria Ricci assessore alle Politiche socio-sanitarie del Comune di Lugo - e valorizzano la condivisione di esperienze, il mutuo aiuto e l'ascolto tra pari. Trovare un anello di congiunzione tra i genitori e i figli attraverso la condivisione anche degli spazi che i più giovani frequentano è un modo di avvicinare questi mondi a volte distanti per dialettica e visione della vita”.

 

“Le richieste di aiuto dei genitori sulle problematiche dell'adolescenza risale al 2007 e da questa richiesta nasce la risposta formativa rivolta ai genitori, con lo scopo di equipaggiarli delle conoscenze necessarie a essere un valido supporto e aiuto ai loro figli - ha spiegato Chiara Lunardi -. La costituzione di gruppo di aiuto e mutuo aiuto permette che i bisogni di informazione sui temi delle tossicodipendenze possano essere soddisfatti, al contrario di quanto accade nella rete amicale. Attualmente, due gruppi di genitori riescono a fornire un reale sostegno, parallelamente al servizio pubblico, alla richiesta di risposte anche non espresse apertamente. Il Caffè dei genitori è nato da questa esperienza e quindi questi incontri per ora programmati in due comuni intendono offrire una importante opportunità che avvicina i genitori, cercando di superare le paure di essere giudicati o peggio stigmatizzati. I genitori si trovano non al cospetto dell'operatore professionale, ma con altri genitori supportati da professionisti. Oggi l'adolescenza comincia prima e si dilata nel tempo. Negli ulti anni i consumi sono cambiati. Il mercato e le cosiddette smart drugs, comprese anche le sostanze legali, possono rappresentare un pericolo. Oggi il pericolo maggiore è la disinformazione, dove internet diviene un contributo falsato senza il filtro professionale. Gli effetti delle sostanze nuove sono molto gravi e gli interventi clinici che mettiamo in campo possono risultare quasi in ritardo rispetto alla velocità con cui cambiano gli stili dei consumi”.

 

“I genitori non possono da soli fare fronte a dei problemi spesso più grandi di loro come la tossicodipendenza - hanno testimoniato le rappresentanti del gruppo ‘I pionieri dei genitori in adolescenza’ -. Se avessimo avuto questo genere di aiuto, avremmo avuto una risorsa fondamentale. È una esperienza importantissima e vogliamo trasmettere questo concetto ad altri genitori che magari temono di essere stigmatizzati. L'adolescenza si protrae anche a causa delle sostanze stupefacenti”.

 

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.