2 aprile 2019 - Cotignola, Spettacoli

Cotignola: Al teatro Binario venerdì 5 aprile "Ritratto di donna araba che guarda il mare"

Il testo di Davide Carnevali è vincitore del Premio Riccione per il Teatro

In arrivo al Teatro Binario, come ultimo appuntamento della Rassegna Sipario 13, venerdì 5 aprile alle 21, “Ritratto di donna araba che guarda il mare”. Con questo testo Davide Carnevali, autore teatrale tra i più apprezzati in Italia e all’estero, nel 2018 Premio Hystrio alla Drammaturgia, ha vinto il Premio Riccione per il Teatro.
Ritratto di donna araba che guarda il mare è uno spettacolo sulla condizione della donna e sul potere dell'uomo. Una riflessione non scontata su migrazione e scontri tra culture, e allo stesso tempo un’esplorazione della possibilità del tragico nella contemporaneità.

La compagnia milanese Lab 121, guidata dalla regia di Claudio Autelli, ha già portato questa produzione sull’ambito palcoscenico del Piccolo di Milano, conquistandosi un meritato spazio nel panorama dei grandi. Ha poi recitato a Lugano, Bellinzona, Monthey (Canton Vallese), Genova, Piacenza, Brescia e Napoli.

La trama

Un europeo, un turista, in una città senza nome del Nord Africa incontra una giovane donna una sera al tramonto davanti al mare. Questa fotografia o meglio questo disegno tratteggiato in fretta, è il principio della storia. Dieci frammenti, dieci istantanee che, nella loro sospensione, ricordano certe visioni del pittore Edward Hopper. L’uomo europeo e la donna araba portano con loro i valori di culture differenti, di popoli per sensibilità lontani tra loro, ma accomunati dal fatto di affacciarsi sul Mediterraneo, culla dell’Europa e allo stesso tempo campo di conquista: militare, politica ed economica da parte dell'occidente.

Attraverso il susseguirsi degli incontri di queste due figure tra le strade della vecchia città, permane la sensazione di una sospensione del tempo. Esso è scandito non dall’orologio ma dai movimenti della parola. Una parola sempre sfuggente, precaria, ambigua che tenta di farsi ponte tra culture tra loro lontane. Si procede per associazioni, contrasti e come un puzzle, pezzo dopo pezzo si intravede il disegno finale.Il linguaggio è preso sul serio e investe gli spettatori come un fuoco che brucia. Brucia i pregiudizi culturali, scavando a ritroso fino alla situazione originaria di due esseri umani a confronto, brucia il “noi” e il “voi” mediatico, brucia la fiducia della donna, cosiddetta araba, che più volte chiarisce “non siamo arabi, voi ci descrivete così”, che annichilisce di fronte alla falsità del suo uomo, brucia i sentimenti che non trovano parole abbastanza efficaci per uscire.

L’uomo e la donna in scena sono archetipi: sono l’Uomo e la Donna che pur comunicando non riescono a capirsi, si nascondono dietro al linguaggio, fino al grido straziante di lei: “Di cosa hai paura?”. La felice regia di Claudio Autelli dà forma alla generica città araba, volutamente lasciata senza nome, nella quale si svolge la rappresentazione, zoomando, con una telecamera manovrata dagli attori, un plastico presente sulla scena; di volta in volta proiettando sullo sfondo l’interno della casa della ragazza, il mercato, l’hotel dell’uomo, il mare, la città vecchia.

In scena: Alice Conti, Michele Di Giacomo, Giacomo Ferraù, e Noemi Bresciani.
Prevendita biglietti: la sera dello spettacolo dalle ore 20, presso il Teatro Binari

Per informazioni e prenotazioni: 373 5324106 oppure www.cambiobinario.it oppure sulla pagina Facebook di Cambio Binario.
Il Teatro Binario si trova in Viale Vassura 18/a Cotignola (RA).

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