19 agosto 2019 - Massa Lombarda, Politica

Massa Lombarda: Lettera del sindaco Daniele Bassi in merito al manifesto dell'Anpi su Matteo Salvini

"Il manifesto dell'Anpi non conteneva alcuna menzogna"

"Stupisce e spaventa il fatto che la verità disturbi così tanto. Il manifesto dell'Anpi di Massa Lombarda non conteneva alcuna menzogna, si limitava a riportare dei fatti accaduti". Apre in questo modo la lettera del sindaco di Massa Lombarda in merito al manifesto dell'Anpi poi rimosso.

"Che Salvini non sia Mussolini è chiaro a tutti. Difficile tuttavia negare che lo 'stile' del Ministro degli Interni evochi a volte reminiscenze del passato che i cittadini (mi confronto quotidianamente con molti di loro e raccolgo spesso preoccupazione al proposito) possono essere indotti a considerare minacciose, come per esempio nel caso dell'esibizione dal balcone di Forlì (utilizzato in sfregio al regolamento di quel Comune, tra l'altro), da molti considerate
involontariamente caricaturali.

E non si può oggettivamente negare che le sue parole in più di un'occasione, compresa quella segnalata - tra gli altri - dall'Anpi della mia città, abbiano coinciso, si può pensare senza intenzione, con quelle che si possono leggere nei libri di storia e pronunciate da Benito Mussolini. Anche perché il tutto è ampiamente documentato e documentabile, come tutti ben sanno.

Quindi riprodurle, ricordarle, non è reato, anche nel rispetto dell'Articolo 21 della nostra Costituzione, che tutela la libertà d'espressione. A meno di considerare la memoria di quel che è stato una minaccia per una democrazia che su
di essa ha costruito il riscatto e il progresso civile dell'Italia.

Le minacce del segretario della Lega Romagna non faranno deflettere i cittadini di Massa Lombarda dalla testimonianza di ciò che è giusto e vero. Noi non neghiamo legittimità democratica ad alcun rappresentante democratico, non coltiviamo pregiudizi, ma non ci lasceremo espropriare dei nostri giudizi.
Sta al capo della Lega contribuire a un clima di confronto civile, temperando l'aggressività con la virtù della prudenza. Cosicché la sua legittima ascesa si svesta degli imbarazzanti raffronti che diffusamente l'accompagnano. Sta a lui raccogliere il significato dei rilievi onesti che gli vengono mossi, oppure rispondere 'me ne frego'" conclude il sindaco di Massa Lombarda nonchè presidente del comitato unitario antifascista di Massa Lombarda.

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