15 ottobre 2019 - Massa Lombarda

Massa Lombarda ricorda l'eccidio alle case Baffè e Foletti

Giovedì 17 ottobre le iniziative per ricordare una delle più feroci stragi nazifasciste della provincia

Giovedì 17 ottobre sarà ricordato il 75esimo anniversario dell’eccidio alle case Baffè e Foletti di Massa Lombarda.
Alle 18 si terrà una deposizione di fiori nei luoghi dell’eccidio, cui seguirà alle 20 la fiaccolata per la pace e la giustizia da piazza Matteotti a piazza Umberto Ricci con la deposizione delle corone al monumento ai caduti.
La serata proseguirà alla sala del Carmine. A introdurre le iniziative saranno gli alunni della scuola media “Salvo d’Acquisto” e le classi quinte delle elementari “Luigi Quadri” e “Angelo Torchi” con letture, canti e poesie. Interverranno poi il sindaco di Massa Lombarda e presidente del Comitato unitario antifascista Daniele Bassi, Matilde Donati, giovane iscritta all'Anpi, e il presidente dell’Anpi provinciale Ivano Artioli. Interverrà infine Mari Franceschini, coordinatrice regionale Anpi Umbria e componente del Comitato Nazionale Anpi.
Seguirà la presentazione della mostra documentaria “Altiero Spinelli 1907-1986” con video, proiezione di diapositive animate e commentate a cura del presidente dell’Anpi di Massa Lombarda e Sant’Agata sul Santerno Mauro Remondini. Al termine ci sarà l’esibizione del Coro lirico Città di Faenza, diretto dal maestro Monica Ferrini, nel concerto “La musica e l’Europa”. L’esposizione cerca di ricostruire a grandi linee la biografia di uno degli uomini più rappresentativi nella costruzione di una nuova Europa. Condannato una prima volta a sedici anni di carcere nel 1928 per “propaganda
sovversiva e ricostituzione del Partito Comunista” (da cui poi si allontanerà), lo ritroviamo al confino dell’isola di Ventotene per una seconda condanna tra luglio 1939-17 agosto 1943. Spinelli ed Ernesto Rossi scriveranno “Il Manifesto di Ventotene. Per un’Europa Libera e Unita”. Da quel momento tutta la sua attività politica e le sue energie saranno rivolte alla costruzione di un’Europa federale con un Parlamento e un governo democratico sovrazionali eletti a suffragio universale in grado di superare le singole nazionalità sovrane, garantendo così convivenza e solidarietà fra i popoli, quello che era mancato fra le due guerre mondiali. La mostra resterà aperta fino al 3 novembre il venerdì dalle 10 alle 12; il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Per richiedere una visita guidata contattare il numero 0545 82207.
Le celebrazioni per il 75simo anniversario dell’eccidio alle case Baffè e Foletti sono organizzate dal Comitato unitario permanente antifascista a difesa delle istituzioni democratiche e repubblicane.

LA STRAGE ALLE CASE BAFFÈ E FOLETTI

Il 17 ottobre 1944 fu consumato uno dei più feroci e tremendi massacri avvenuti nella provincia di Ravenna, in cui furono uccise 23 persone appartenenti alle famiglie Baffè e Foletti insieme ad amici, ospiti occasionali, vicini e dipendenti. La strage fu un atto di rappresaglia dei nazifascisti contro civili inermi uccisi senza pietà e senza ragione. Dopo la carneficina le abitazioni dei Baffè e dei Foletti furono incendiate e fatte saltare con mine e i cadaveri delle vittime lasciati alle fiamme.

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