Ex Eridania, il Clan-Destino lancia l'allarme traffico

"Oltre 15mila mezzi in entrata e in uscita sommergerebbero i Comuni del Forlivese, del Faentino, di Marradi e di Palazzuolo"
Un tratto della via Lughese
10 Dicembre 2009 |  Ravenna | Russi | Cronaca |

L’associazione Clan-Destino torna a occuparsi della riconversione dell’ex zuccherificio Eridania di Russi in centrale a biomasse inviando una lettera ai comuni delle province di Forlì, Ravenna e Firenze (per quanto riguarda Marradi e Palazzuolo sul Senio) per lanciare l’allarme sui volumi di traffico che un impianto da 30 Mw porterebbe come conseguenza. “L’impianto - si legge in una nota dell’associazione - nato per essere la risposta ai problemi dell’agricoltura, è fortemente osteggiato anche dalla maggiori associazioni agricole (Cia, Coldiretti e    Apimai), che hanno compreso in maniera chiara che impianti di questo genere  determineranno la morte dell’agricoltura  certificata e di qualità, vanto del nostro territorio. Convinzione che li ha spinti, con oltre 200 cittadini,  a sottoscrivere  un ricorso al Tar, attualmente pendente”.
“Un impianto di questo genere - prosegue l’associazione - non avrebbe solamente ripercussioni sulla salute pubblica e sulla qualità dell’aria, ma considerato l’ingente numero  di mezzi pesanti che  dovrebbero conferire la materia prima all’impianto, anche sul traffico  veicolare , non solo del comune di Russi, ma anche dei comuni vicini. E’ per questo che la nostra associazione ha deciso di scrivere a tutte le amministrazioni ‘coinvolte’ dalla marea di automezzi che il proponente stima, per noi in difetto, essere di  quasi 15.000 all’anno, che dovranno considerarsi in entrata, ma anche in uscita dall’impianto”.

Di seguito, il testo della lettera inviata a sindaci, consiglieri, assessori e presidenti di Provincia.

Gentili Signori,

    Premesso che:

in data 4 Novembre 2009 PowerCrop, società formata da Eridania Sadam e Gruppo Falk, ha presentato le Integrazioni richieste dalla Regione Emilia Romagna  al Progetto di costruzione di un grande inceneritore a biomasse, sottoposto a VIA, che si vorrebbe costruire nel Comune di Russi,  (Ra) con potenza di 30 Mw elettrici con la necessita’ di  reperire oltre 270.000 ton/anno di materie prime da comburre.

Come dichiarato dal proponente stesso, durante la fase di cantiere e successivamente all’entrata in esercizio dell’impianto, l’approvvigionamento di parte del combustibile avverrà da 8 aree identificate: Venezia, Ferrara, Bologna, Rimini, Santa Sofia, San Benedetto, Palazzuolo, Marradi.

Per quel che riguarda il territorio forlivese, sarà interessata la zona di Portico San Benedetto e Santa Sofia. Lo stesso proponente dichiara  che dal bacino di Santa Sofia  arriveranno ben 1191 mezzi pesanti  e 744 da Portico San Benedetto che, a pieno carico, in entrata ed in uscita, conferiranno combustibile all’inceneritore. La  stessa PowerCrop  su progetto presentato indica nello specifico i tratti di percorrenza: per raggiungere Portico  San Benedetto la SS  67, per raggiungere Santa Sofia la SS310 e tutto il traffico pesante proveniente da queste 2 vallate confluirà  sulla SP 29 Via Lughese che attraversa i centri abitati  di San Martino  e Villafranca, portando così su questo   tratto  al “raddoppio” del passaggio del numero dei mezzi in quanto in “ entrata  ed in uscita” dall’inceneritore. (1935 x 2= 3870). Si evidenzia anche che nella documentazione presentata da PowerCrop  non vengono specificati, ne’ menzionati  i tracciati viari  intermedi  che  permetteranno di collegare la SP 29 Via Lughese  alla SS67 per Portico,  ne’ la SS 310 per Santa Sofia che, tenuto conto delle caratteristiche della rete viaria esistente, lambirà o addirittura attraverserà la città di Forlì.

Per quel che riguarda il territorio dell’area faentina  la zona di approvvigionamento viene identificata nell’area di Marradi e di Palazzuolo sul Senio. Le vie di comunicazione interessate, come dichiarato dal proponente del progetto, saranno la SP 302 (Brisighella/Marradi) e la SP 306 (Faenza / Palazzuolo s/S.). Per raggiungere queste località il traffico pesante previsto  dichiarato è di 595/mezzi anno  diretti a Palazzuolo, e 446  diretti a Marradi.   Il numero dei percorsi dovrà essere chiaramente raddoppiato, in quanto mezzi in entrata ed in uscita, per un totale di  1090 transiti diretti a Palazzuolo e di  892 per Marradi. Tutti questi mezzi pesanti confluiranno sul territorio del Comune di Faenza per raggiungere Russi, sede dell’impianto di inceneriemento.
Si segnala  che il territorio del comune di Faenza sarà anche  interessato nel tratto della SP 4  Prada,  tratto iniziale che confluisce  nella SP 29 Via Lughese.
Come già esposto nel paragrafo  dedicato al territorio forlivese, questo tratto verrà percorso da  1191 + 744 = 1935 , transiti raddoppiati in quanto in entrata ed in uscita, mezzi provenienti da Portico e da Santa Sofia.

Tenuto conto:

delle caratteristiche di queste vie di comunicazione, soprattutto nell’entroterra, verso le prime colline, strade   che si snodano all’interno di centri abitati storici, dove in alcuni punti già ora risulta difficoltoso il transito per le autovetture,  strade tortuose,  attualmente già ad alto rischio, l’aggiunta del traffico di automezzi pesanti  carichi di materiale destinato alla combustione,  contribuirà ad elevare il pericolo di incidenti oltre a peggiorare la qualità dell’aria, come conseguenza dell’inquinamento atmosferico (con le relative inevitabili ricadute a livello sanitario sulla  popolazione),

tenuto conto che il Sindaco  è il principale responsabile dell’incolumità e della salute dei cittadini, si chiede:
se i Comuni  sopra citati, interessati e coinvolti dalle ricadute  sono stati messi a conoscenza della volontà di costruire tale impianto;
se i comuni sopra citati sono a conoscenza dei dati presentati dal proponente;
se sono stati coinvolti direttamente nella procedura autorizzativa di questo impianto attualmente sottoposto a procedura di VIA.

Si rende noto che  un documento di simili contenuti è stato inviato anche agli altri comuni  interessati   relativi alle aree di  Ravenna, Rimini, Bologna e Ferrara.

Certi di un Vostro gentile riscontro entro i termini previsti dalla legge, si porgono distinti saluti.
Roberta Babini, Cinzia Pasi

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