18 settembre 2009 - Russi, Cronaca

Dalla Valle, “Un amico per Russi”

La Pro Loco premia il presidente dell’Unione sportiva

Quest’anno “Un Amico per Russi” tornerà a rendere omaggio a un nome ormai storico del mondo dello sport locale, una realtà riconosciuta, per valori e risultati agonistici, a livello nazionale.
 

Il riconoscimento della Pro Loco andrà infatti a Lino Dalla Valle, presidente dell’US Russi, e gli verrà consegnato domenica 20 settembre alle 10 al Teatro Comunale.
La Fira di Sett Dulur resta infatti, prima di tutto, un’occasione per ritrovare vecchi amici e persone legate da una comune provenienza, da riscoprire e consolidare proprio nel momento della festa.

Il riconoscimento “Un amico per Russi” viene assegnato, spiega il Comune, da un apposito comitato a un concittadino che abbia svolto azioni significative per la nostra città. E dopo il premio conferito lo scorso anno a Renzo Casali, fondatore del Baseball Godo, quest’anno l’omaggio è tutto per Lino Dalla Valle. Nato nel 1943, Lino Dalla Valle è entrato nell'Unione Sportiva Russi nella stagione 1970/1971, nel campionato Regionale Dilettanti II Categoria.

I falchetti conquistarono la prima promozione quello stesso anno, vincendo il campionato con un punto di vantaggio sul Gambettola. Nella stagione successiva (1971-72), il Russi arriva secondo alle spalle del Faenza, sfiorando la seconda promozione consecutiva. . L’anno successivo, in Promozione, i falchetti arrivano settimi ma l'annata 72-73 mostra finalmente il gran lavoro svolto nei settori giovanili, con la vittoria dei Pulcini nel Torneo Intercomunale, cui segue, per la prima squadra, l’importante cessione dello stopper Mavide Banzola al Cesena, in Serie A.

La stagione 73-74 segna finalmente la promozione in Serie D, grazie alla vittoria del campionato di un punto sul Cervia. Quell’anno nelle fila del Russi esordì Riccardo Maritozzi, che in seguito vestirà la maglia di numerose squadre di Serie A, sfiorando anche la vittoria in Coppa Italia col Palermo.Da quel momento fino al 1993/1994, il Russi di Dalla Valle resta stabilmente in Serie D, conquistando sempre salvezze senza troppi patemi ed usufruendo di un ripescaggio nella stagione 1982/1983. Nel 1990/1991 il Russi vince il suo girone in Serie D, ma la ristrutturazione dei campionati non gli consente la promozione diretta e i falchetti perdono lo spareggio con la Pistoiese. Nell'anno 1993/1994 arriva una nuova e inaspettata retrocessione, prontamente rimediata l’anno successivo quando, secondo dietro l’Iperzola, il Russi viene ripescato in Serie D per meriti sportivi. La storia si ripete una paio di stagioni dopo, con un ritorno in D da campioni, sempre al vertice.

La stagione 1998/1999 Dalla Valle viene premiato a Roma da Luciano Nizzola (allora presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio) per i suoi 15 anni di ininterrotta presidenza della società arancione (di fatto però, Dalla Valle è all'interno della società da molto più tempo). La stagione successiva segna forse il momento più alto della sua presidenza: il Russi vince il suo girone di Serie D dopo una lotta all'ultima giornata contro il Forlì e conquista il calcio professionistico. Proprio la retrocessione agli spareggi dell'anno successivo segnerà una svolta all'interno della società.
La società decide di andare avanti tra i dilettanti, di puntare sui giovani e fare di necessità virtù. In questi anni il Russi ha vinto quattro Coppe Disciplina a livello nazionale, un secondo posto sempre a livello nazionale e una vittoria relativa nel proprio raggruppamento. Nessuna società nel panorama calcistico italiano ha vinto tanto a livello disciplinare. Questo ha fatto del Russi di Lino Dalla Valle un esempio a livello sportivo e gli ha portato la stima di molte società calcistiche di categoria superiore che, spesso, scelgono di mandare a Russi i propri giovani. Il settore giovanile arancione occupa più di 180 ragazzi provenienti dal comune e dalle zone limitrofe e ogni settimana muove tanti di appassionati che seguono le gare dei giovani falchetti.

 

Per quanto riguarda "L’Artoran a Ross", il riconoscimento indetto dalla ProLoco per un russiano che vive lontano dal paese natale e svolge attività di grande rilevanza, non potrà essere consegnato a Lucio Melandri, che è dovuto rientrare in Afghanistan, dove svolge un importante ruolo diplomatico come funzionario delle Nazioni Unite, per sopraggiunte urgenze.

 

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