2 agosto 2017 - Sant'Agata, Cronaca

Sant’Agata, un contrabbasso di Custode Marcucci alla Scala

E' suonato da Giuseppe Ettorre

Martedì 1 agosto il sindaco di Sant’Agata sul Santerno Enea Emiliani si è recato a Siena, all’Accademia musicale Chigiana, per assistere a un concerto di Giuseppe Ettorre, primo contrabbasso della Scala. È stato lo stesso Ettorre a invitare il primo cittadino santagatese, per rendere omaggio a Custode Marcucci, il famoso liutaio santagatese che costruì il contrabbasso da lui suonato.

 

Per l’occasione sono state suonate musiche di Bach, Mozart, Bottesini, Sciarrino e Hindemith. Insieme a Ettorre sul palco c’erano Kyoko Yonemoto (violino) e Pierluigi Di Tella (pianoforte).

 

Primo contrabbasso solista dal 1991 dell’Orchestra e della Filarmonica della Scala, in cui è entrato nel 1987 sotto la direzione musicale di Riccardo Muti, Giuseppe Ettorre svolge anche una intensa attività cameristica e concertistica. Nato a Ravenna da genitori Calabresi, ha studiato sino al diploma con Leonello Godoli a Forlì, e successivamente per cinque anni con Franco Petracchi a Cremona e a Siena, presso l’Accademia Chigiana. Socio fondatore e presidente dell’Ensemble strumentale Scaligero, e consigliere di amministrazione della Filarmonica della Scala da oltre 25 anni, fa parte anche del gruppo “I Cameristi della Scala”.

 

“Ringrazio il maestro Giuseppe Ettorre - ha dichiarato il sindaco Enea Emiliani - perché con la musica del suo contrabbasso Marcucci porta con grande onore il nome di S’Agata sul Santerno in giro per il mondo”.

 

Custode Marcucci nacque a Lugo nel 1864 ma visse e operò a Sant’Agata sul Santerno. Primogenito di sei figli, fino a 15 anni lavorò nei campi, poi iniziò la sua passione per la falegnameria specializzandosi come bottaio e non solo. Le sue abilità erano infatti richieste anche per la costruzione di gambe di legno per i mutilati. Quasi per caso iniziò la sua carriera di liutaio di fama. Sono stati centinaia gli strumenti costruiti nella sua carriera tra violini, viole, contrabbassi, chitarre e soprattutto violoncelli, che ancora oggi suonano su palcoscenici internazionali e di prestigio. Custode Marcucci morì nella sua casa di Sant'Agata sul Santerno il 3 dicembre 1951, all’età di 87 anni.

 

Recentemente, Sant’Agata ha reso omaggio a Marcucci con una serie di murales realizzati in via Mazzini dallo street artist Riccardo Buonafede.

Tag: musica

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